L’EVENTO

Aerospazio, pieno di aziende italiane all’Air Show Le Bourget

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In campo i principali distretti nazionali per promuovere i progetti made in Italy. Il ministro della Difesa, Crosetto: “Siamo all’avanguardia, il settore civile sta ripartendo”

Pubblicato il 20 Giu 2023

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Quella delle aziende italiane alla 54esima edizione dell’Air Show di Le Bourget (Parigi), uno tra i più importanti appuntamenti internazionali per l’industria dell’aeronautica e dello Spazio, è una presenza “sempre più forte” perché “siamo all’avanguardia” e il “settore civile sta ripartendo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante la sua visita al salone dell’aerospazio più visitato al mondo, che si tiene fino a domenica 25 giugno alle porte della capitale francese.

Inaugurato dal presidente transalpino, Emmanuel Macron, tra i 2.500 espositori, la presenza italiana è numerosa, con in testa Leonardo. Ci sono poi i più importanti distretti made in Italy del settore, tra cui Lazio Innova con le sue 17 pmi e 4 startup. Non mancano anche il distretto dell’Umbria e il Lombardia Aerospace Cluster con le sue 18 aziende. All’appello risponde anche il presidente dell’Agenzia Ice (Italian Trade & Investment Agency), Matteo Zoppas: “C’è una grossa apertura anche del mercato civile”. Gli ha fatto eco Giovanni Soccodato, managing director di Mbda Italia: “Essere in un salone così importante come quello del Paris Air Show, anche con i prodotti sviluppati e realizzati in Italia ci consente di dare visibilità internazionale ai molti programmi innovativi in corso con le forze armate italiane, soprattutto nella componente aerea e navale”.

Salone e settore in cifre

L’Air Show biennale di Le Bourget si presenta quest’anno come il “salone della ripresa” dopo gli anni neri della pandemia che hanno duramente colpito il settore aeronautico, impattando le catene di approvvigionamento dei costruttori. In totale, nel mega-salone da 125.000 metri quadri a nord di Parigi, sono esposti 158 tra aerei, droni ed elicotteri, dai mastodonti dell’aeronautica civile, fino agli aeroplani elettrici o ‘taxi volanti’, passando dall’F-35 americano o il bombardiere strategico dell’Us Air Force.

Nel 2022 il settore dell’industria aerospaziale ha ritrovato una certa dinamicità, facendo registrare un fatturato di 62,7 miliardi di euro che, pur rappresentando il +13.6% rispetto al 2021, è ancora lontano dai 74,3 miliardi di euro del 2019.

Distretto della Campania

Sono 31 i partecipanti, tra consorzi e aziende, che hanno risposto all’avviso pubblico della Regione Campania. All’inaugurazione c’erano Valeria Fascione, assessore regionale alla ricerca, innovazione e start up; Raffaella Farina, direttore generale dello sviluppo economico e attività produttive della Regione Campania; Luigi Carrino, presidente del Dac (Distretto tecnologico aerospaziale); il presidente di Unioncamere, Andrea Prete e il presidente del Cira, Antonio Blandini. 

La partecipazione della Regione Campania è diretta “a promuovere e a evidenziare le attuali specializzazioni e capacità del settore aerospaziale campano, la rete della ricerca e della formazione del settore, prospettando anche le potenzialità per eventuali investitori esteri”. 

La Campania rappresenta “uno dei più importanti poli aerospaziali nazionali non solo per quantità di imprese, fatturato e numero di occupati, ma anche per la presenza di una rete di ricerca scientifica e di alta formazione. La regione vanta storiche tradizioni nel settore aeronautico: da più di 100 anni, infatti, hanno iniziato a sviluppare tali competenze”. 

La filiera produttiva del comparto aerospaziale riveste un ruolo di primo piano e strategico nel sistema economico della Regione e rappresenta “un importante elemento di sviluppo del territorio”.

Distretto della Puglia

La Regione Puglia è presente con una delegazione di 9 pmi e startup. Ha spiegato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Delli Noci: “Si tratta di un’occasione straordinaria offerta da questa vetrina internazionale offre una vetrina straordinaria per la nostra regione che ha fatto del settore aerospaziale uno dei settori strategici. La Puglia, infatti, è oggi una delle cinque regioni italiane in cui maggiore è la presenza di attività industriali aerospaziali e di insediamenti produttivi, ed è l’unica regione italiana nel cui territorio sono presenti contemporaneamente aziende con prodotti diversificati che costituiscono l’intera filiera, dalla produzione di componentistica a quella dei software aerospaziali”. “Il settore dell’aerospazio in Puglia – ha precisato l’assessore – è rappresentato da 100 organizzazioni pubbliche e private, oltre 1,5 miliardi di fatturato, 7.500 addetti di cui più di 400 i ricercatori ed un valore export, prima della pandemia, di 739 milioni di euro, con un’incidenza sul risultato dell’export nazionale dell’11,9%”.

Di seguito le pmi e startup pugliesi presenti a Parigi: Comer Calò di Brindisi, Deagle di Avetrana, Dian di Gioia del Colle (BA), Giannuzzi di Cavallino nel Leccese, Novotech Aerospace Advanced Technology sempre di Avetrana. E ancora: Planetek Italia, Acquaviva delle Fonti e Roboze tutte e tre di Bari.

Distretto del Piemonte 

Consolida la sua presenza all’Air Show anche il distretto del Piemonte, con 17 pmi fra gli espositori. “Nella nostra Regione, quello dell’aerospazio, è un settore strategico, come dimostrano i numeri del comparto che conta oltre 300 aziende, 22 mila addetti, 7 miliardi di giro d’affari di cui circa il 70% destinato ai mercati esteri”, ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Inoltre il Piemonte ospita sul proprio territorio grandi player dell’industria aerospaziale – Leonardo, Ge Avio Aero, Thales Alenia Space, Altec, Collins Aerospace – e un nucleo di oltre 350 pmi.

“Ci presentiamo a Le Bourget come un territorio compatto che ha molto da dire: la presenza di grandi player, l’eccellenza della nostra filiera, ma anche i più recenti progetti strategici su cui stiamo investendo, insieme alle altre istituzioni, per favorire l’insediamento di nuove imprese, l’attrazione di investimenti e l’aggregazione attraverso la Città dell’Aerospazio”, ha aggiunto Guido Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino. 

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