LA LETTERA

Airbus, meglio accantonare l’acquisizione di Evidian?

Secondo Christopher Hohn del fondo CI Fund Management, che possiede oltre il 3% delle azioni di Airbus per un valore di oltre 4 miliardi di euro, l’operazione diluirebbe la qualità dell’attività poiché la società in capo ad Atos è “a elevata leva finanziaria”

21 Feb 2023

Paolo Marelli

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L’hedge fund manager, Christopher Hohn, ha scritto ad Airbus chiedendo di accantonare l’accordo per l’acquisto di una quota di minoranza nella divisione Evidian della società di consulenza IT francese Atos che sarà presto scorporata.

Il 20 febbraio, in una lettera pubblica (scaricala qui) recapitata al gigante degli aerei e riportata per la prima volta dal Financial Times, Hohn ha spiegato che Evidian è una “società ad alto indebitamento” e che investire in essa avrebbe “diluito la qualità degli affari di Airbus”.

Secondo la missiva, Hohn, che gestisce l’hedge fund TCI Fund Management, possiede oltre il 3% delle azioni di Airbus per un valore di oltre 4 miliardi di euro.

Airbus e quota 29,9% di Evidian

Airbus, con sede in Francia, ha presentato un’offerta al consiglio di amministrazione di Atos per acquisire una partecipazione del 29,9% in Evidian, ma porterà a termine anche un “periodo di due diligence approfondito e perfezionerà i dettagli del suo potenziale accordo con Evidian”, ha detto un portavoce di Airbus, senza commentare direttamente le critiche contenute nella lettera.

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L’offerta indicativa è inferiore alla soglia del 30% che farebbe scattare automaticamente un’offerta completa per Evidian. “Non può esserci alcuna certezza in questa fase che la transazione si verificherà”, ha aggiunto il portavoce.

Dalla cybersecurity ai supercomputer

In caso positivo, l’accordo darebbe ad Airbus una voce in capitolo su Evidian, che raggruppa le risorse più ambite di Atos come la divisione di sicurezza informatica Bds e i supercomputer.

Atos, un colosso in crisi

Atos, che ha come clienti l’amministrazione e l’esercito francesi, in cambio otterrebbe gli investimenti tanto necessari da un gruppo industriale europeo, mentre si sta sforzando di portare a termine il suo piano di scissione, dopo un periodo travagliato e segnato da una crisi di governance, pesanti perdite e forti oscillazioni del prezzo delle sue azioni.

La richiesta di Hohn

Sempre nella sua lettera, Hohn ha affermato che, se l’accordo andasse in porto, Airbus dovrebbe rivelare quanto spenderebbe per saldare eventuali debiti o altre passività di Atos.

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