I CONTRATTI

Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano

La società guidata da Giulio Ranzo si aggiudica i primi due contratti previsti dal piano “Next Gen Eu”. Obiettivo: fare tesoro dell’esperienza accumulata sui razzi Vega per sviluppare tecnologie di propulsione di nuova generazione

30 Giu 2022
Avio

Fare leva sulle competenze sviluppate in Italia dai primi anni 2000 attraverso i programmi Vega, Vega C e Vega E per lo sviluppo di tecnologie di propulsione di nuova generazione e architetture di sistemi di lancio. E’ questo l’obiettivo dei primi due contratti, aggiudicati ad Avio, nell’ambito delle iniziative per l’industria spaziale per l’implementazione del “Next Gen EU”. Nei mesi scorsi il Governo italiano aveva deciso di investire circa 340 milioni di euro per potenziare le capacità tecnologiche dell’industria italiana per l’accesso allo spazio, incaricando l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) quale autorità contrattuale e la supervisione della presidenza del Consiglio, dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e del Ministro dell’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale. I contratti sono stati firmati  alla presenza del Ministro Vittorio Colao, del Direttore del settore lanciatori ESA, Daniel Neuenschwander e dell’Amministratore Delegato di Avio, Giulio Ranzo.

Con questi due contratti, si legge in una nota di Avio, inizieranno due programmi chiave di sviluppo, il primo, finanziato con 217,5 milioni di euro al suo completamento, sarà dedicato allo sviluppo entro il 2026 di un dimostratore in volo di nuove tecnologie e progetti per un lanciatore per carichi leggeri a due stadi con propulsione a propellente liquido con motori a ridotto impatto ambientale a ossigeno liquido e metano. Il secondo programma, finanziato con 120 milioni di euro al completamento, dedicato allo sviluppo di un nuovo motore a ossigeno liquido e metano a ridotto impatto ambientale e alta spinta per un primo test di qualifica a terra entro il 2026. Per entrambi i programmi di sviluppo, Avio potrà fare affidamento sull’esperienza maturata in ambito di propulsione criogenica a ossigeno e metano liquidi che è iniziata diversi anni fa in cooperazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e che ha recentemente portato al primo test di successo a terra in Europa di questo tipo di motori.

Le tecnologie a ossigeno liquido e metano, grazie alle loro caratteristiche di combustione più pulite, sono indicate per il potenziale riutilizzo e permettono oggi un uso estensivo di tecnologie di manifattura a stampa 3D per singolo materiale/singolo componente. Gli ordini iniziali, che coprono i prossimi mesi di lavoro, sono stati firmati per un valore totale di 11 milioni di euro.

L’obiettivo dei due progetti è di preparare il terreno per i futuri sistemi di trasporto spaziale oltre Vega E, basati su propulsione liquida a ridotto impatto ambientale (potenzialmente riutilizzabili). I progetti saranno guidati da Avio come appaltatore principale alla luce della sua vasta esperienza come sviluppatore di sistemi, e sarà supportata da una catena di fornitura industriale italiana, nonché da centri di ricerca e università italiane. Avio ha inoltre intenzione di coinvolgere start-up innovative e piccole/medie imprese per accelerare il ciclo di sviluppo. In parallelo, un ambizioso piano di assunzioni è stato avviato all’inizio del 2022 per potenziare il bacino di talenti di Avio in ambito ingegneristico e industriale con risorse altamente qualificate, con oltre 150 nuove assunzioni ad oggi su un totale forza lavoro di circa 1.100 dipendenti. Ulteriori opportunità per giovani ingegneri competenti e motivati saranno disponibili nei prossimi 12 mesi.

“Con questi contratti molto importanti Avio sarà in grado di espandere le sue capacità con lanciatori di nuova generazione a propulsione liquida ben oltre Vega E, preparando il terreno per una maggiore competitività nel prossimo decennio – afferma Giulio Ranzo – Il dimostratore in volo e un motore ad alta spinta saranno i fattori chiave che, in combinazione con una consolidata esperienza a livello di sistemi e propulsione, permetterà una flessibilità rafforzata e prodotti e soluzioni convenienti. L’Italia avrà quindi capacità piene per rispondere a ogni domanda per lanci spaziali e trasporto nello spazio”.

“Vega è un asset strategico che contribuisce alla libertà d’azione per l’Europa nello spazio. Con l’imminente volo inaugurale del Vega C, la preparazione del Vega E e ora con la firma di questi contratti sarà offerta nel futuro al mercato la prossima generazione di servizi di lancio versatili, competitivi, e sempre più attenti all’ambiente – aggiunge Daniel Neuenschwander – L’Esa, come autorità di qualifica, sostiene un chiaro piano per il futuro dei servizi di trasporto spaziali”.

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