L'OPERAZIONE

Avio, accordo con T4I per l’acquisto di una quota di minoranza

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L’azienda ha sottoscritto un aumento di capitale dedicato, con conseguente partecipazione sociale pari al 17% dello spin off dell’Università di Padova, a fronte di un investimento di circa 2,5 milioni di euro.

Pubblicato il 06 Set 2023

Giulio Ranzo vega

Un investimento da 2,5 milioni di euro per il 17% delle quote: Avio ha siglato un accordo con T4i, spin-off dell’Università di Padova con sede a Monselice – specializzata in sistemi propulsivi innovativi per applicazioni aerospaziali – per una partecipazione di minoranza nel capitale della Pmi, che è stata fondata nel 2014 da un team guidato dal professore Daniele Pavarin. 

Una Pmi d’eccellenza

T4i negli anni ha dimostrato competenza ed eccellenza nello sviluppo di tecnologie propulsive, crescendo velocemente e lavorando a programmi ambiziosi in partnership con l’Esa, l’Asi e il Cnr nonché con diverse aziende italiane e straniere tra cui la stessa Avio. 

Innovazione e sostenibilità

L’investimento permetterà a T4i di continuare il proprio percorso di crescita. L’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo, ha sottolineato che “l’operazione T4i è un passo importante per la crescita delle competenze del Gruppo Avio nell’ambito della propulsione spaziale, in particolare nel settore dei sistemi propulsivi chimici green ‘storable’, nei sistemi propulsivi elettrici e nei thruster per il controllo di assetto”.

Valorizzazione dei territori

L’accordo, ha detto ancora l’ad Ranzo, “contribuirà a migliorare l’efficacia e il time-to-market per l’introduzione di nuovi sistemi propulsivi funzionali al piano strategico, grazie alla agilità e alle competenze di T4i e alle sinergie con le infrastrutture e la visione di sistema di Avio” e “rappresenta inoltre un passo ulteriore nella creazione e valorizzazione di centri di competenza distribuiti sul territorio nazionale, ma funzionali ai piani di sviluppo del Gruppo”. 

Nuovi traguardi

L’amministratore delegato di T4i, il professore Daniele Pavarin, docente dell’Università di Padova, ha rimarcato che “questo accordo rappresenta un importante punto di arrivo che vede il riconoscimento della qualità raggiunta da parte di un gruppo che nasce in seno a una delle più prestigiose università italiane”. 

“Con questa operazione – ha spiegato Pavarin – la società è riuscita ad affermarsi per le sue competenze al livello nazionale e internazionale facendosi riconoscere e apprezzare da una delle più importanti aziende al mondo nel settore della propulsione spaziale”.

Standard elevati

Pavarin ha infine osservato che “l’investimento di Avio rappresenta un fondamentale punto di partenza verso nuove straordinarie mete e avvincenti traguardi. Soddisfare i requisiti di qualità richiesti da Avio per porter servire la piattaforma Vega comporta una crescita aziendale radicale verso standard tipici delle grandi aziende aerospaziali che combinata con la versatilità, la creatività e la rapidità che sono caratteristiche identitarie della nostra azienda ci consentirà di ambire a diventare una delle più importanti Pmi al mondo nel settore della propulsione spaziale“.

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