L'ACCORDO

Beluga, il nuovo satellite Inmarsat a bordo della “balena” dei cieli di Airbus

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L’I-6 F2 viaggerà da Tolosa al Kennedy Space Center per affrontare gli ultimi test ed essere lanciato a febbraio per raggiungere il “gemello” F1

Pubblicato il 19 Gen 2023

Nicola Desiderio

Beluga

Sarà la balena dei cieli a portare il nuovo satellite Inmarsat da Tolosa al Kennedy Space Center in Florida attraversando l’Oceano Atlantico come si attraversa un fiume utilizzando i sassi. L’operatore satellitare britannico ha infatti firmato un accordo affinché l’Airbus Defence and Space, oltre a costruire il suo nuovo I-6 F2, si occupi del suo trasporto utilizzando il celebre A300-600ST, meglio noto come Beluga.

Dalla Francia alla Florida

Il gigantesco velivolo da trasporto deve il suo nomignolo per le due dimensioni e la sua forma che ricorda quella dell’omonimo cetaceo e che, per recapitare il suo prezioso carico al di là dell’Atlantico, dovrà compiere diverse soste di rifornimento. Una volta arrivato in Florida, il nuovo satellite sarà testato e integrato per tre settimane sul razzo Falcon 9 che lo porterà in orbita il prossimo mese di febbraio.

La balena dei cieli

Il satellite I-6 F2 opererà in orbita geostazionaria a 36.000 km di altitudine insieme all’altra unità gemella F1 che è stata già lanciata nel dicembre 2021 e, per raggiungere il suo vettore Mitsubishi Heavy Industries, ha dovuto utilizzare un altro celebre gigante dei cieli, l’Antonov 124. Per il Beluga si tratta della seconda missione di trasporto dopo la sua entrata in servizio all’inizio del 2022.

Un altro strumento di Orchestra

I satelliti I-6 possono trasmettere sia in banda L sia in banda Ka e rappresentano uno dei capisaldi di Orchestra, la rete delle reti che integrerà satelliti Elera in banda L, i Global Xpress in banda Ka, quelli in bassa orbita che saranno messi presto in orbita e la rete terrestre 5G formando un network ibrido multilvello destinato ad essere un’infrastruttura di comunicazione fondamentale per la mobilità del futuro.

Obiettivo la mobilità autonoma

“Il lancio [dell’I-6 F2] è un altro passo nel nostro percorso verso la prima rete multidimensionale del mondo, Inmarsat Orchestra. Ci permetterà di fornire una crescita decisiva in termini di capacità e nuovi strumenti ai nostri clienti entro il prossimo decennio e oltre. Questo vuol dire che permetterà a veicoli autonomi e taxi volanti di funzionare nel percorso di costruzione di un mondo più connesso ed intelligente” afferma il ceo di Inmarsat, Rajeev Suri.

Airbus, prodotto e servizio

“Siamo contenti di consegnare il secondo satellite I-6 utilizzando il servizio Airbus Beluga per il nostro cliente di lungo corso con sede a Londra, Inmarsat. Questo satellite multibanda allo stato dell’arte, mostrerà ancora una volta il ruolo di leader dell’Europa per l’innovazione nel campo dello spazio e raggiungerà presto il suo gemello già in orbita offrendo le capacità migliori della sua classe per permettere a Inmarsat di fornire servizi su scala globale” ha ribadito Francois Gaullier, capo della visione Telecom Satellites di Airbus.

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