Distretto Aerospaziale Campania, accordo con Intesa Sanpaolo per spingere sull’innovazione

Firmato un protocollo biennale tra l’associazione regionale che riunisce le imprese e gli enti di ricerca che fanno parte della filiera space economy e l’istituto bancario per fornire supporto di consulenza e finanziario

29 Mar 2022

Nicola Desiderio

Il Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (Dac) e Intesa Sanpaolo hanno firmato un protocollo biennale per supportare, promuovere e valorizzare i progetti generati da questo settore che trova nella regione campana una delle punte di diamante nazionali. L’accordo è stato firmato da Luigi Carrino (a destra nella foto), presidente del Dac, e da Giuseppe Nargi, direttore regionale per Campania, Calabria e Sicilia e permetterà alle locali aziende del settore aerospaziale di accedere a canali finanziari per gli investimenti in ricerca e servizi tecnologici, la valorizzazione delle filiere produttive, i corsi di formazione e le opportunità di business in mercati esteri.

Inoltre potranno avvalersi delle strutture territoriali e specialistiche del più grande istituto bancario italiano per avere supporto su aspetti tecnici ed industriali dei progetti e accedere a linee di credito specifiche come Nova+ Space&Security, dedicata a investimenti in tecnologie innovative, brevetti e know-how e alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi tecnologici. Uno strumento in più per i 187 soggetti associati del Dac – tra cui 19 centri di ricerca come Cnr, Enea e Inaf, 23 grandi imprese e 145 piccole e medie imprese (pmi) – ma anche di crescita economica per il territorio e di ritorno per Intesa Sanpaolo.

Secondo infatti un recente rapporto realizzato dal centro studi Srm, le esportazioni della filiera aerospaziale campane hanno raggiunto 422 milioni di euro nel terzo trimestre del 2021, pari al 60,3% del Meridione e all’11,7% dell’intera Italia. Si calcola che 100 euro di produzione aerospaziale in Campania attivino 21 euro aggiuntivi nell’area e 39 euro in altre regioni italiane per un totale di 160 euro. Ancora migliori le prospettive per gli investimenti aerospaziali compiuti nel Mezzogiorno: per 100 euro di produzione, 32 euro si attivano nell’area e 136 euro nelle altre regioni e negli altri settore per un impatto complessivo di 268 euro.

“Il Dac con questo accordo genera nuove opportunità per i suoi soci. La possibilità di accedere a linee di credito, finanziamenti agevolati, strumenti di sostegno finanziario moderni e innovativi per gli investimenti tecnologici strategici genera sviluppo e crescita economica per l’intera filiera manifatturiera regionale” ha dichiarato il presidente del Dac, Luigi Carrino, dopo la firma dell’accordo.

“Il settore aerospaziale campano garantisce da sempre un significativo valore aggiunto all’economia regionale – ha dichiarato Giuseppe Nargi – e con questo accordo rafforziamo ulteriormente il nostro supporto per accelerare la crescita dell’intera filiera del comparto. Questa collaborazione con il Dac permetterà infatti di favorire i processi di sviluppo tecnologico e di internazionalizzazione delle imprese della Space Economy attraverso nuovi strumenti finanziari studiati per rispondere efficacemente alle loro esigenze”.

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