I FONDI PER LO SPAZIO

Horizon Europe e Euspa, ecco i bandi 2023: sul piatto 185,6 milioni

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137,5 milioni per Horizon Cluster 4, prime call al via il 22 dicembre. Ammontano a 48,1 milioni i fondi per Horizon Euspa Space. Possono partecipare università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni, associazioni e aziende, in particolare le pmi ad elevato tasso tecnologico

Pubblicato il 15 Dic 2022

Marco Faggioli

Master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza-Università di Ferrara

Pietro Santoriello

Space Economy Consultant – Partners4Innovation

osservazione terra- space

Nell’attuale panorama della Space Economy è evidente come il trasferimento tecnologico dalla ricerca scientifica alle applicazioni business giochi un ruolo essenziale per arrivare a un reale e diffuso impiego delle tecnologie satellitari in campo commerciale.
In un settore in cui il livello scientifico e tecnologico è costantemente in crescita risulta imprescindibile collegare l’attività imprenditoriale a quella di ricerca e sviluppo, sia in fase di ideazione e implementazione dei prodotti e servizi commerciali offerti, sia in fase di normale attività dell’impresa.

Le politiche di finanziamento

L’impegno economico di tale modello è indubbiamente gravoso sia per il comparto della ricerca scientifica, che vive sostanzialmente di finanziamenti, sia per il comparto commerciale per il quale gli investimenti devono essere sostenibili e finalizzati a una concreta idea di business.

A incentivare e sostenere lo sviluppo del settore a livello comunitario ci sono da una parte la politica open data delle Agenzie Spaziali che mettono a disposizione gratuitamente i dati dei satelliti di osservazione della Terra Copernicus e Landsat e dall’altra la politica di finanziamento attuata dall’Unione Europea e dall’Esa.

In quest’ambito i bandi finalizzati a sostenere ricerca, innovazione e sviluppo possono essere una reale opportunità per creare sinergie e avviare percorsi di ricerca scientifica realmente e fortemente focalizzati sulla successiva applicazione commerciale.

Il programma Horizon Europe

Il principale strumento di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione è il Programma Horizon Europe con una dotazione finanziaria complessiva di 95,5 miliardi di euro in sette anni (2021-2027).

In piena coerenza con le politiche di sviluppo europeo, le attività finanziate da Horizon Europe devono concentrarsi esclusivamente su applicazioni civili, devono promuovere la cooperazione tra diversi attori (industria, Pmi e istituti di ricerca), devono essere focalizzate su opportunità per trasformare rapidamente l’innovazione tecnologica in uso commerciale (trasferimento tecnologico) e devono essere basate sulla diffusione della conoscenza, secondo un approccio Open Science.

Il cluster Space

Dei sei cluster del Programma, quello direttamente incentrato sul tema Spazio è il quarto, Digital, Industry & Space, con un budget complessivo di 15,348 miliardi di euro. Ai bandi possono partecipare le Università, i Centri di Ricerca pubblico-privati, le grandi imprese, le industrie, le Pubbliche Amministrazioni, le Associazioni e, particolarmente incoraggiate a partecipare, le Piccole Medie Imprese ad alto valore tecnologico.

Gli investimenti del Cluster 4 risultano fortemente incentrati sull’ intera catena del valore e focalizzati, nel pieno rispetto del Green Deal Europeo, sulla trasformazione verde, digitale ed equa dell’industria europea.

I bandi

Il Work Programme del biennio 2023-2024 del Cluster 4, prevede per la destinazione 5 – Open Strategic Autonomy in Developing, Deploying and Using Global Space-Based Infrastructures, Services, Applications and Data – 2 call suddivise in 14 bandi nel 2023 e 4 bandi nel 2024. La dotazione finanziaria complessiva è di 183,8 milioni di euro suddivisi in 137,5 milioni per il 2023 e 46,3 milioni per il 2024.

Scorrere i bandi Horizon Europe consente di farsi un’idea delle tematiche e degli ambiti su cui l’Unione Europea sta investendo e puntando di più e significa, quindi, poter avere una visione d’insieme di quale potrà essere l’evoluzione del campo Space nei prossimi anni: forte sviluppo delle tecnologie spaziali e satellitari con particolare attenzione ai sistemi e servizi che supportano la ricerca ambientale e le relative applicazioni.

I bandi per il 2023: le call al via il 22 dicembre prossimo

In quest’ultimo specifico ambito, tra i bandi per il biennio 2023-2024 spiccano le tematiche legate allo sviluppo delle capacità-potenzialità-utilizzi del sistema Copernicus nei campi della salvaguardia dell’atmosfera e del cambiamento climatico, della gestione delle emergenze (caratterizzazione degli edifici, alta e altissima risoluzione, predizioni idrologiche, ), del monitoraggio della terra, delle acque e dell’ambiente marino, della sicurezza.

I bandi per il 2023 aprono il 22 dicembre e hanno come deadline il 28 marzo 2023.

I bandi Horizon-Euspa Space

A questi si aggiungono i bandi Horizon-Euspa-Space, particolarmente interessanti dal punto di vista del trasferimento tecnologico: attualmente sono aperti 6 bandi con scadenza marzo 2023 per un totale di 48,1 milioni di euro.
Questi bandi sono incentrati sullo sviluppo delle applicazioni per la mobilità intelligente, sull’incentivazione all’utilizzo del sistema Copernicus (introduzione sul mercato di applicazioni-prodotti-servizi, miglioramento delle capacità e delle prestazioni della catena del valore e dell’infrastruttura di supporto) e sulla incentivazione all’utilizzo delle tecnologie satellitari (stimolo del settore pubblico all’utilizzo dei prodotti downstream dello spazio con il coinvolgimento delle Pmi e le Mid Cap, realizzazione di prodotti-processi-servizi in grado di generare applicazioni commerciali, diffusione dei vantaggi delle tecnologie satellitari europee per Pmi e Università, creazione di partnership per commercializzare e innescare investimenti pubblici/privati).

I fondi Esa Space Solutions

Horizon Europe non è però l’unica possibilità di finanziamento istituzionale.

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con Esa Space Solutions supporta le aziende europee – piccole e grandi – nello sviluppo di prodotti e servizi basati sulle applicazioni satellitari e sulle tecnologie spaziali.

Esa Space Solutions offre diversi tipi di opportunità di finanziamento come Kick-Start, studi di fattibilità e progetti dimostrativi mettendo a disposizione sostegno finanziario, esperienza tecnica, tutoraggio aziendale e accesso alle sue reti e al suo marchio.
Sono due i canali con cui è possibile chiedere finanziamento e supporto: le Open Calls for Proposals attraverso le quali si possono presentare idee e proposte che prevedano l’utilizzo di dati o tecnologie satellitari su qualsiasi argomento (generic open calls) o su tematiche specifiche (thematic calls) e le Competitive Tenders, concorsi aperti diretti a un problema specifico o a un’opportunità sollevati da Esa.

La piattaforma della Fondazione Amaldi

In Italia Fondazione E. Amaldi promuove e gestisce Esa Business Applications Ambassador Platform for Italy, piattaforma che ha come obiettivo sostenere l’industria, le Pmi e il mondo della ricerca nella creazione di servizi basati sull’uso di asset satellitari e stimolare il coinvolgimento diretto degli stakeholders e dei potenziali end users.

Non si può dimenticare infine, parlando di finanziamenti, che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevede ben 1,49 miliardi di euro di investimenti in campo Space.

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