LA FILIERA NAZIONALE

Polo tecnologico aerospaziale di Napoli: taglio del nastro per i laboratori in microgravità

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CubeSat e 2U, i due space box commissionati dall’Agenzia Spaziale Italiana che una volta completati saranno portati in orbita da Samantha Cristoforetti nella Stazione spaziale internazionale

Pubblicato il 08 Mar 2022

Nicola Desiderio

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I nuovi laboratori per le attività di ricerca in condizioni di microgravità del Polo Tecnologico Aerospaziale Fabbrica dell’Innovazione di Napoli sono pronti. Per inaugurarli lo scorso 4 marzo è arrivato il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Garfagna con una cerimonia che ha visto la presenza di Luigi Carino, presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Andrea Manzo, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Napoli, Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Start-Up, Internalizzazione della Regione Campania e Giovanni Squame, presidente di Ali, società incaricata di realizzare nei nuovi laboratori due space box che saranno inviati sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

Denominati CubeSat e 2U, i due space box sono stati commissionati dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e, una volta completati all’interno dei nuovi laboratori alloggiati nei 1.000 mq di via Emanuele Gianturco 31, saranno portati in orbita da Samantha Cristoforetti. Come è noto, l’astronauta italiana per la spedizione 67 sulla Iss, avrà il ruolo di leader Usos coordinando gli esperimenti che saranno svolti per la missione Minerva che dovrebbe partire il prossimo 15 aprile a bordo di una navicella Crew Dragon lanciata da un razzo Falcon 9, entrambi di SpaceX.

Mara Garfagna ha esaltato “la tenacia e la passione” di chi ha voluto i nuovi laboratori. “Il mio compito – ha dichiarato il ministro – è quello di dare continuità al nostro Sud dei distretti nautici e tecnologici, di replicare modelli simili e di attirare massicci investimenti, a partire dal Pnrr fino ai fondi complementari nazionali ed europei per la Coesione. L’attività di ricerca e innovazione ha bisogno di un contesto favorevole meno faticoso di quanto lo sia oggi, attraverso più servizi e infrastrutture”.

Valeria Fascione ha parlato di “una Campania che guarda al futuro, salvaguardando il livello occupazionale delle nuove generazioni” mentre Amedeo Manzo ha detto: “Da sempre crediamo in realtà innovative come Ali e le aziende del gruppo, avendo finanziato il primo laboratorio del Polo. Il mondo delle imprese va sostenuto con politiche che possano finanziare soprattutto una nuova visione del futuro, tese a mitigare la grave crisi energica che sta attanagliando l’impresa”.

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