SPACE ECONOMY

LandSpace punta a un’Ipo da 1 miliardo di dollari per potenziare razzi riutilizzabili



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La principale startup spaziale privata cinese mira a raccogliere circa 7,5 miliardi di yuan tramite un’offerta pubblica iniziale sul Star Market di Shanghai. L’obiettivo è finanziare lo sviluppo di razzi riutilizzabili, aumentare la capacità produttiva e colmare il divario tecnologico con gli Stati Uniti, in un contesto di crescente competitività globale

Pubblicato il 7 gen 2026



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LandSpace, la principale startup privata cinese nel settore dei razzi, ha compiuto un passo cruciale verso i mercati dei capitali: secondo la Reuters, la società ha ottenuto l’accettazione della domanda di quotazione sul Star Market di Shanghai, aprendo la strada a un’offerta pubblica iniziale (Ipo) che mira a raccogliere circa 7,5 miliardi di yuan (circa 1,07 miliardi di dollari).

Sviluppo tecnologico

I fondi raccolti saranno destinati principalmente a finanziare lo sviluppo di tecnologia per razzi riutilizzabili, aumentare le capacità produttive e sostenere programmi di ricerca e sviluppo, elementi chiave per rafforzare la competitività internazionale di LandSpace nel settore spaziale.

La scelta di LandSpace riflette la nuova strategia del governo cinese: sostenere le aziende private che operano nei segmenti ad alta tecnologia, accelerare l’innovazione e colmare il divario con gli Stati Uniti. Le autorità di Pechino hanno recentemente allentato le norme sulle Ipo per imprese attive nello sviluppo di motori e razzi riutilizzabili, creando un contesto favorevole per attrarre capitali privati.

Primi stadi riutilizzabili

Fondata a Pechino, LandSpace ha attirato l’attenzione internazionale grazie ai suoi test di razzi a metano e ossigeno liquido e al tentativo di sviluppare veicoli con primi stadi riutilizzabili. Queste tecnologie, ancora in fase sperimentale, rappresentano una rottura rispetto al tradizionale approccio statale, caratterizzato da lanci altamente sicuri ma meno orientati all’iterazione rapida. Il recente test del razzo Zhuque‑3, parzialmente riutilizzabile, ha evidenziato sia le ambizioni sia i rischi tecnici della società, segnando un cambio culturale nell’industria spaziale cinese.

Più ricerca e sviluppo

La raccolta di capitali tramite l’Ipo permetterà di consolidare la produzione e accelerare programmi di R&D (research and development), consentendo a LandSpace di competere nel mercato globale dei lanci, ancora dominato da aziende statunitensi come SpaceX, che ha fissato nuovi standard tecnologici e finanziari per la New Space economy.

Pubblico e privato

Gli analisti osservano che la combinazione di sostegno pubblico e apertura ai capitali privati potrebbe rendere la Cina più competitiva nei prossimi anni, spingendo startup come LandSpace a sperimentare approcci più audaci nella costruzione di razzi riutilizzabili e a sviluppare un ecosistema simile a quello statunitense, dove il rischio tecnologico è bilanciato da flussi di finanziamento robusti.

Se la strategia avrà successo, LandSpace potrebbe diventare il primo esempio concreto di un modello di new space cinese, capace di attrarre capitali e talenti, sperimentare in condizioni di mercato e ridurre il gap tecnologico con i leader globali.

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