I RISULTATI FINANZIARI

Leonardo, il business Spazio in volata: “Performance eccellenti per Osservazione e Navigazione”

L’azienda torna alla crescita dopo il rallentamento della pandemia. Per l’anno in corso previsti ordinativi nell’ordine dei 15 miliardi. Tas Italia mette a segno un incremento rilevante. Riflettori sulla convergenza con le telecomunicazioni. Si confermano fondamentali solidi sia commerciali sia operativi nel segmento dei servizi satellitari in Europa e America Latina

11 Mar 2022

Domenico Aliperto

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Leonardo chiude il 2021 con un utile netto in crescita del 142%, e torna a distribuire dividendi. Per il colosso dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza “il 2021 è stato un anno importante”, commenta l’amministratore delegato Alessandro Profumo, che parla di un flusso di cassa operativo “al di sopra della guidance e doppio rispetto alle attese”. In una parola, Leonardo ha “ripreso il percorso di crescita con risultati al di sopra dei livelli pre-pandemici. I risultati raggiunti e gli obiettivi che ci siamo posti testimoniano ancora una volta la nostra focalizzazione sulla creazione di valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”. Permangono le criticità nella divisione Aerostrutture, a causa della lenta ripresa del business civile dei principali clienti (Boeing e Airbus), il cui andamento nel 2022 sarà ancora pesantemente condizionato dalla pandemia con ripercussioni sulle attività produttive. In particolare, si prevede un lieve incremento dei volumi solo per Airbus.

Profumo annuncia che “sulla base dei risultati ottenuti abbiamo proposto la reintroduzione del pagamento del dividendo. La solidità e i fondamentali del Gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo: confermiamo l’obiettivo di generare circa 3 miliardi di cassa cumulati tra il 2021 e il 2025, con una crescita significativa già nel 2022 e un tasso di conversione dell’Ebita in cassa di circa 70% già nel 2022, se escludessimo le Aerostrutture, e superiore al 70% a livello di Gruppo, includendo le Aerostrutture, nel 2024-2025″.

I risultati finanziari

Il bilancio 2021 si chiude con un utile netto in crescita a 587 milioni. I ricavi salgono a 14,1 miliardi (+5%), l’Ebita a 1,123 miliardi (+20%). Il flusso di cassa operativo è di 209 milioni (+423%). Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,14 euro per azione. Sul fronte degli ordini, nel 2021 il valore è di 14,3 miliardi: la società evidenzia una “ottima performance del settore aeronautico, +15%, nel quale la componente velivoli più che compensa la prevista flessione della componente civile”. In crescita anche il settore Elettronica per la Difesa e Sicurezza”, mentre per gli elicotteri il volume è “in linea con l’anno precedente.

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Il portafoglio ordini vale 35,53 miliardi e assicura una copertura della produzione per circa due anni e mezzo, con una crescita del 4% rispetto all’anno prima e dell’1,4% rispetto al 2019. Intanto, indica la società, Leonardo “non risulta esposta in maniera significativa” verso Russia e Ucraina. L’esposizione patrimoniale a fine 2021 verso l’Ucraina è nulla mentre nei confronti di operatori direttamente coinvolti dalle sanzioni verso la Russia è pari a circa 30 milioni. Il portafoglio ordini verso la Russia è di circa 25 milioni, il portafoglio verso l’Ucraina è pari a circa 8 milioni. “In tempi caratterizzati da una crescente incertezza geopolitica”, dice Profumo, “continuiamo a monitorare attentamente la situazione, allineandoci alle indicazioni dei Governi dei Paesi in cui operiamo”.

Guardando all’anno in corso, Leonardo prevede per il 2022 nuovi ordinativi per circa 15 miliardi e ricavi in crescita a 14,5-15 miliardi: la guidance vede un Ebita di 1,18-1.22 miliardi, un flusso di cassa operativo di circa 500 milioni, un indebitamento netto di gruppo di circa 3,1 miliardi che include l’acquisizione del 25,1% di Hensoldt, l’ipotesi di cessione di business, e, come detto, l’erogazione dei dividendi.

Focus sullo spazio

Anche il settore spaziale di Leonardo nel 2021 registra, sui principali indicatori, valori ben al di sopra di quelli del 2020, anno in cui gli effetti della pandemia avevano pesantemente condizionato la performance commerciale, i volumi produttivi e la redditività segnatamente nel segmento manifatturiero. Il risultato economico è in netto aumento. “Il segmento manifatturiero è sostenuto da un ritorno dei ricavi a livelli pre-pandemia, dal deciso aumento di redditività dovuto anche a un maggior contenimento degli extracosti sui programmi di telecomunicazioni e dall’eccellente performance del dominio Osservazione Esplorazione e Navigazione e in particolare di Tas Italia”, comunica Leonardo. In progresso pure il segmento dei servizi satellitari, che registra anche quest’anno una solida performance e un volume di ordini tale da garantire un rilevante portafoglio ordini a supporto dei volumi degli anni a venire.

A questo si aggiunge il rilevante beneficio economico registrato sulla componente italiana del business manifatturiero derivante dagli effetti del riallineamento del valore fiscale dell’avviamento, in adempimento alle agevolazioni previste dal Decreto “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, convertito con modificazioni nella Legge no. 126 del 13 ottobre 2020 e successiva Legge Bilancio 2021.

Rispetto al 2022, Leonardo prevede volumi di attività in crescita supportati da un backlog solido e da una redditività operativa in miglioramento in particolare sul segmento manifatturiero che prosegue nel cammino di costante ripresa pur in un contesto fortemente competitivo in termini di prezzi, tempistiche di execution ed innovazione specialmente nel dominio delle telecomunicazioni. Si confermano i fondamentali solidi sia commerciali che operativi nel segmento dei servizi satellitari in Europa e America Latina.

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