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Space economy, in Airbus 6mila assunzioni: priorità alle eco-skill

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La multinazionale europea dell’aerospace punta ad acquisire competenze sulle nuove forme di propulsione e per migliorare dal punto di vista della sostenibilità i processi interni di produzione

Pubblicato il 24 Gen 2022

Nicola Desiderio

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Airbus si prepara ad assumere circa 6mila persone. Un ambizioso programma di crescita delle risorse umane al quale la società aerospaziale con sede a Tolosa, in Francia, crede molto considerando la presenza di forti segni di ripresa che si sommano alle prospettive di crescita per il settore e alla necessità di implementare una strategia di decarbonizzazione imposta dal mercato, ma soprattutto dalle normative e dagli obiettivi dell’Unione Europea per il 2050.

Per questo, un quarto del programma di reclutamento interessa le nuove competenze, in particolare quelle che riguardano proprio la decarbonizzazione – dalle nuove forme di propulsione fino ai processi interni di produzione – oltre alla digitalizzazione e alla cyber technology. Tuttavia l’allargamento del personale riguarda tutti i settori e mira, oltre a reperire professionisti affermati e figure tradizionali per il settore, anche a formare nuove leve e competenze inedite, tanto che un terzo delle assunzioni riguarderà prevedibilmente i giovani laureati. A dimostrazione che il settore aerospaziale non interessa solo il cielo, ma è una prospettiva concreta di sviluppo e progresso a livello europeo per il post-pandemia anche per i giovani italiani.

“Airbus ha dimostrato resilienza nel corso della crisi Covid e ha posto nel frattempo le fondamenta di un futuro ambizioso per un’aviazione sostenibile. Questo obiettivo può essere conseguito solo acquisendo i giusti talenti nei vari settori di competenza che ci aiuteranno a far crescere le nostre attività nel momento in cui verremo fuori dalla crisi e staremo già preparando la trasformazione di lungo termine che riguarderà la nostra compagnia. Di seguito alla prima onda di assunzioni, che avrà luogo in tutto il mondo e per tutti i nostri business, sarà ridimensionato il numero dei nostri lavoratori esterni a contratto prima della metà del 2022 a aggiusteremo le nostre esigenze di conseguenza. Non soltanto guarderemo ad acquisire le nuove capacità della quale Airbus ha bisogno nel mondo post-Covid, ma faremo anche del nostro meglio per rafforzare la diversità all’interno di tutta la compagnia promuovendo una cultura della sicurezza e dell’inclusione e rinforzando la squadra di Airbus per essere pronti a inseguire la prospettiva di un settore aerospaziale sostenibile”, ha dichiarato Thierry Baril, responsabile Human Resources & Workplace Officer di Airbus.

La multinazionale europea ha recentemente dichiarato, nonostante la pandemia, di aver raggiunto nel 2021 l’obiettivo di consegne per i propri velivoli – 611 per 88 clienti in tutto il mondo rispetto ai 566 del 2020 – e ha annunciato la costituzione di Airbus Atlantic, leader nel campo delle aerostruttura. Airbus ha dichiarato per il 2020 un fatturato di 49,9 miliardi di euro e annuncerà i risultati finanziari per il 2021 il 17 febbraio prossimo.

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