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Space economy, l’Emilia-Romagna entra nel Cluster tecnologico nazionale

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Il presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Fondamentale fare sistema e diventare parte integrante di una rete. Svilupperemo ulteriori sinergie e opportunità coinvolgendo il nostro ecosistema locale”

Pubblicato il 13 Lug 2022

A. S.

Anche l’Emilia-Romagna, attraverso la società in-house Art-Er, entra a far parte del Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio, il Ctna, associazione senza scopo di lucro che si propone come punto di sintesi e convergenza di bisogni e priorità di diversi soggetti che operano nel sistema aerospaziale nazionale. Tra i Distretti tecnologici regionali rappresentati, quelli di gran parte delle Regioni italiane oltre che del Cnr, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali, di Ge Avio, Leonardo, della Federazione aziende italiane per l’aerospazio, la Difesa e la sicurezza e dell’Asi, Agenzia spaziale italiana.

E’ fondamentale fare sistema e diventare parte integrante di una rete nazionale – sottolineano Stefano Bonaccini, presidente della Regione, e Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo Eocnomico – Aggiungiamo così un ulteriore tassello nelle alleanze nel settore dell’aerospazio, sapendo che i maggiori soggetti di riferimento siano esteri. Con la partecipazione della Regione al Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio sarà possibile sviluppare ulteriori sinergie e opportunità che coinvolgono il nostro ecosistema regionale. Il settore aerospaziale è oggi sempre più strategico per l’Emilia-Romagna, che in questo ambito esprime significative eccellenze sia a livello industriale, che di ricerca. L’Emilia-Romagna vanta un settore fortemente specializzato che integra le elevate capacità in termini di infrastrutture per la ricerca e l’alta formazione con la forte vocazione delle imprese e l’emergere di importanti startup high tech”.

“Questa ricchezza – concludono Bonaccini e Colla– trova poi completamento nell’investimento superiore al miliardo di euro in corso a Bologna con la costruzione del Tecnopolo Big data, che doterà la città, l’Emilia-Romagna e l’Italia intera di una capacità di super calcolo fra le prime cinque al mondo. E che prevede numerose applicazioni sull’osservazione della terra, l’analisi del cambiamento climatico, le previsioni meteo, le smart cities e la filiera life science. Così rafforziamo il nostro posizionamento a livello nazionale ed Europeo, che ci vede già impegnati anche attraverso la partecipazione ai programmi Mirror GovSatCom, Mirror Copernicus, I-Cios, nonché alla rete Nereus. Nel 2021 è stato poi firmato anche l’accordo di collaborazione con l’Aeronautica Militare in materia di esplorazione umana dello spazio e di volo spaziale commerciale”.

La Space economy in Emilia-Romagna

A fine 2021 la Regione ha costituto il ‘Forum Strategico per la promozione della filiera regionale dell’aerospazio’, luogo di aggregazione e confronto fra le imprese emiliano-romagnole, associazioni imprenditoriali regionali più rappresentative, università e centri di ricerca specializzati, anche attraverso specifici gruppi di lavoro e il coinvolgimento di esperti nonché l’Aeronautica Militare Italiana e il Cluster tecnologico nazionale dell’aerospazio (Ctna). Inoltre, nel maggio 2021 è stato siglato anche un Accordo fra Regione, Ministero Difesa e Aeronautica militare italiana per la partecipazione emiliano-romagnola di imprese, università e centri ricerca alla nuova fase di esplorazione avviata dagli Usa e avvio di relazioni col Polo spaziale a Houston.
Quell’accordo si aggiunge all’adesione della Regione a due protocolli interregionali del piano strategico ‘Space economy, coordinati dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise), e sotto il profilo tecnico-scientifico dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), che prevede i programmi strategici Mirror Copernicus e I-Cios, per i quali è previso un cofinanziamento regionale complessivo di 1,5 milioni di euro.
Un terzo programma è il Mirror Gov Sat Com (già avviato), per il quale la Regione ha stanziato 500 mila euro ed è finalizzato a realizzare di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

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