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SpaceX e Vast progettano la prima stazione spaziale privata al mondo

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La base orbitante, che sarà grande come uno scuolabus, dovrebbe essere operativa alla fine del 2025. Insieme alla società di Elon Musk parteciperà al progetto la startup fondata da Jed McCaleb, miliardario del mondo delle criprovalute

Pubblicato il 12 Mag 2023

Nicola Desiderio

Haven Vast

Vast ha annunciato che sta progettando la prima stazione spaziale commerciale al mondo: si chiamerà Haven-1 e avrà la collaborazione di SpaceX che si occuperà di portare il primo modulo non prima dell’agosto 2025 e i successivi nonché del trasporto delle persone, a partire dalla prima missione con equipaggio che si chiamerà Vast-1.

Da Stellar a Vast

Questo è l’ambizioso progetto della start-up di Long Beach, nello stato americano della California, fondata nel 2021 da Jed McCaleb, già noto per avere creato la Stellar, attiva nel mondo delle criptovalute. Vast ha come business le tecnologie correlate all’abitazione nello spazio e il suo obiettivo è creare la prima stazione spaziale a basso costo a gravità artificiale, in modo da permettere all’uomo una lunga permanenza nello spazio senza subire i problemi derivanti dalla mancanza della forza di gravitazione.

Gravità artificiale

Questa stazione sarà appunto Haven-1 e, una volta completata sarà lunga 100 metri e, grazie al suo moto di rotazione, sarà la prima a far vivere al proprio interno gli esseri umani con un livello di gravità pari a quello terrestre. Il primo modulo di Haven-1 sarà già capace di riprodurre un grado pari a quello della Luna, permetterà ad ogni astronauta, scienziato o turista di portare con sé 150 kg, rimanere fino a 30 giorni, fornendo internet a bordo, una potenza elettrica di 1000 Watt, materiali di consumo, ampie finestre per fotografare e una stanza per riposare e fare esercizi per il corpo.

La spola con il Crew Dragon

Il veicolo incaricato di fare la spola tra la Terra e la stazione sarà il Crew Dragon, già ampiamente collaudato per la Stazione Spaziale Internazionale, e la prima missione con equipaggio porterà 4 persone. Anche il Crew Dragon sarà portato in orbita da un Falcon 9, ma nel programma è previsto l’impiego anche dello Starship, dapprima sicuramente per trasportare in orbita i moduli necessari a completare la stazione mentre è ipotizzabile che successivamente sarà impiegato anche per il trasporto delle persone.

La clientela potenziale

Al momento, oltre alla missione, Vast ha comunicato di avere un’opzione per un’ulteriore volo con equipaggio nel 2026. Nel frattempo proseguirà lo sviluppo di Haven-1 e di tutti i suoi componenti. Una volta completata, potrà ospitare astronauti appartenenti ad agenzie governative, ricercatori incaricati di portare avanti attività per università o enti di ricerca, imprenditori e tecnici che vogliono testare nello spazio le loro soluzioni o portare avanti intenti filantropici ed immagine ed infine anche i turisti, ansiosi di avere un’esperienza alquanto esotica di fronte al panorama del nostro pianeta visto dalla spazio.

Vicini di casa con SpaceX

In generale, Vast si propone come la prima azienda al mondo capace di fornire contemporaneamente un posto su una stazione spaziale con il relativo servizio di trasporto. Per quest’ultimo si è rivolto agli illustri vicini di casa visto che Vast ha acquisito lo scorso febbraio la Launcher, una start-up attiva nel campo dei lanci spaziali che ha sede a Hawthorne, a 2 minuti di macchina dal quartier generale di SpaceX. Di seguito all’acquisizione, il fondatore di Launcher, Max Haot, è diventato il presidente di Vast.

Formazione inclusa

Il contratto con SpaceX, del quale non sono stati diffusi i dettagli finanziari, comprende anche servizi specifici per l’equipaggio del Vast-1 ovvero le tute spaziali, la formazione per le situazioni di emergenza, per le operazioni di entrata ed uscita dalla navicella e infine quelle di attracco e disormeggio della Crew Dragon dalla Haven-1. Anche per quest’ultima non si conoscono i costi totali stimati del progetto, anche se McCaleb ha annunciato di aver investito 300 milioni dollari in Vast. Vista però la portata e le tempistiche dei suoi progetti, è chiaro che sarà indispensabile trovare nuovi capitali e investitori.

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