SPACE ECONOMY

SpaceX verso un’Ipo storica: valutazione a 800 miliardi e sfida ai mercati globali



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La società spaziale di Elon Musk accelera i preparativi per la quotazione nel 2026 con una valutazione implicita di 800 miliardi di dollari e prospettive di raccolta record per finanziare Starship, Starlink e progetti di lungo periodo

Pubblicato il 16 dic 2025



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SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata e guidata da Elon Musk, compie un passo formale verso la quotazione pubblica sui mercati globali, avviando una vendita secondaria di azioni che porta la valutazione implicita della società a circa 800 miliardi di dollari.

Secondo una lettera agli azionisti firmata dal chief financial officer Bret Johnsen, visionata da Reuters, la transazione coinvolge l’acquisto di azioni a 421 dollari ciascuna per un totale di circa 2,56 miliardi di dollari, segnando una crescita significativa rispetto alla valutazione di luglio scorso.

La manovra è presentata come preparatoria a una possibile offerta pubblica iniziale (Ipo) programmata per il 2026, con l’obiettivo di posizionare SpaceX tra le più grandi quotazioni di sempre. L’eventuale offerta pubblica potrebbe raccogliere oltre 25 miliardi di dollari, oltrepassando ampiamente i livelli delle Ipo record recenti. Johnsen ha sottolineato però che le tempistiche e la valutazione finale dipenderanno dall’esecuzione operativa e dalle condizioni di mercato al momento del lancio.

Valutazione e contesto competitivo

La valutazione indicativa di 800 miliardi di dollari deriva dalla recente vendita secondaria di quote e riflette la rapida crescita di alcune delle principali linee di business di SpaceX, in particolare il servizio di connettività satellitare Starlink e il programma Starship per voli spaziali di nuova generazione.

Starlink continua ad ampliare rapidamente la sua base di utenti a livello globale, contribuendo a una dinamica di ricavi che, secondo alcune stime di mercato, potrebbe portare l’azienda a generare tra 22 e 24 miliardi di dollari entro il 2026.

Si tratta di un passaggio significativo per una società che ha finora evitato i mercati pubblici, preferendo la gestione privata e la raccolta di capitali tramite investitori istituzionali e round privati. La valutazione attuale, se confermata, colloca SpaceX tra le aziende private più preziose al mondo e apre uno scenario in cui la quotazione potrebbe competere con i principali record storici.

Prospettive di mercato e rischi

Gli investitori guardano con attenzione alle dinamiche di domanda che potrebbero accompagnare l’Ipo. Commentatori di mercato internazionali hanno descritto l’operazione come potenzialmente una delle più “imprevedibili” nella storia delle Ipo, data la combinazione di forte interesse speculativo e la natura altamente capital-intensiva delle attività spaziali.

Tra gli elementi di forza vi è la presenza consolidata di SpaceX nei lanci commerciali e governativi, nonché l’espansione di Starlink su diversi mercati. Tuttavia, resta elevata l’incertezza legata ai costi di sviluppo dei veicoli spaziali, ai rischi tecnici associati ai progetti di esplorazione e alla capacità di tradurre le ambizioni di lungo periodo in rendimenti sostenibili per gli azionisti.

Implicazioni sui mercati finanziari

Per i mercati dei capitali globali, una quotazione di SpaceX rappresenterebbe un evento di grande rilievo: potrebbe attrarre flussi significativi di capitale, soprattutto nel segmento tecnologico e aerospaziale, e fungere da catalizzatore per un’ulteriore ondata di Ipo di grandi imprese private.

Al contempo, i regolatori e gli investitori istituzionali monitoreranno con attenzione l’evoluzione dell’operazione, dati i profili di rischio e rendimento implicati in un business che combina componenti industriali, tecnologiche e speculative.

Banco di prova per i mercati

Se confermato, il percorso di SpaceX verso i mercati pubblici nel 2026 segnerebbe non solo un momento storico per la compagnia e per il suo fondatore, ma anche un banco di prova per la maturità dei mercati azionari nell’assorbire e valutare imprese di frontiera con profili di crescita elevati ma anche rischi pertinenti.

La fase attuale di vendita secondaria funge da indice preliminare di appetito degli investitori, indicando un crescente interesse ma anche un contesto in cui l’esito finale rimane incerto e dipendente da molteplici variabili macroeconomiche e settoriali.

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