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Spazio e ricerca, progetto Rev1: via alla prima fabbrica in orbita

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Siglato il contratto fra Thales Alenia Space e Space Cargo Unlimited per progettazione e costruzione della navicella. Lancio previsto nel 2025. Sarà un laboratorio orbitante e riutilizzabile nei settori di biotecnologie, farmaceutica e agricoltura. Nascerà a Torino, dove sorgerà anche lo “Space Garage”

Pubblicato il 02 Dic 2022

REV1_Space Cargo Unlimited

Si parte. Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), e Space Cargo Unlimited hanno messo la firma sul contratto della prima fase per l’ideazione e la realizzazione della navicella “Rev1”, la prima fabbrica spaziale orbitante il cui lancio è previsto per il 2025 e l’apertura di una filiale di Space Cargo Unlimited a Torino.

Alleanza strategica fra due big del settore

Fondata nel 2014, Space Cargo Unlimited è tra i principali operatori commerciali privati in Europa di veicoli dedicati alla produzione nello Spazio. Con l’ambizione di poter sfruttare una flotta di veicoli spaziali autonomi, Space Cargo Unlimited aprirà la strada per una vera democratizzazione dell’accesso allo spazio.

In qualità di contraente principale del progetto, Thales Alenia Space sarà responsabile della progettazione, dell’ingegneria e dello sviluppo del veicolo Rev1. Space Cargo Unlimited sarà il proprietario nonché operatore commerciale del veicolo. Lo Spazio diventa qui più vicino al settore dell’ aviazione, dove i produttori di aeromobili da sempre collaborano con gli operatori di linea.

Rev1 nascerà a Torino

Per Nicolas Gaume, ceo e co-fondatore di Space Cargo Unlimited, “l’apertura della nostra sede a Torino nelle prossime settimane ci permetterà di posizionarci nel cuore pulsante dell’ecosistema spaziale italiana, uno dei più dinamici in Europa, e di lavorare per lo sviluppo di Rev1 in stretta collaborazione con Thales Alenia Space, azienda leader europea nella realizzazione di infrastrutture spaziali da oltre 40 anni”.

“La firma di questo contratto dimostra ancora una volta il ruolo guida di Thales Alenia Space nei sistemi di rientro in orbita bassa – ha aggiunto Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia -. Siamo lieti di essere il partner scelto da Space Cargo Unlimited e di mettere al loro servizio la nostra impareggiabile esperienza nello sviluppo di sistemi di rientro riutilizzabili e moduli pressurizzati”. 

Inoltre, ha continuato Comparini, “assumendo una posizione centrale nelle nuove iniziative spaziali e collaborando con start-up innovative per affrontare nuove sfide, Thales Alenia Space è orgogliosa di intraprendere una nuova avventura che evidenzia la crescente importanza strategica del settore spaziale. Questo progetto sarà importante per migliorare le capacità tecnologiche dell’industria spaziale europea, ponendo entrambe le aziende in prima linea nella new Space economy grazie a nuove applicazioni spaziali”.

La leadership di Thales Alenia Space

Dopo aver progettato e prodotto quasi il 50% del volume pressurizzato della Stazione spaziale internazionale , inclusa la “Cupola”, Thales Alenia Space è oggi il principale protagonista per la stazione lunare “Lunar Gateway”, nonché il principale fornitore dei moduli cargo pressurizzati per l’intera flotta di “Cygnus” di Northrop Grumman. L’azienda è stata, inoltre, prime contractor del veicolo ormai collaudato “Intermediate Experimental Reentry Vehicle” (Ixv) ed è oggi co-prime con Avio per lo sviluppo della sua evoluzione “Space Rider”, un veicolo spaziale autonomo e multimissione commissionato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) per il quale Thales Alenia Space sta attualmente lavorando sui suoi sviluppi futuri, aprendo la strada ad un uso più accessibile e agile dell’orbita bassa attraverso, appunto, veicoli riutilizzabili automatici.

È proprio questa competenza unica in Europa che Space Cargo Unlimited – ha evidenziato ancora Gaume – ha voluto per il suo veicolo spaziale REV1, che costituirà una piattaforma specializzata per la sperimentazione e produzione nello Spazio”.

Dalla farmaceutica all’agricoltura

Space Cargo Unlimited prevede di gestire commercialmente una flotta di veicoli da carico in grado di tornare autonomamente (senza equipaggio) sulla Terra, al fine di sfruttare il potenziale unico della microgravità per applicazioni commerciali sulla Terra. 

Il veicolo pressurizzato Rev1, una vera e propria fabbrica spaziale orbitante, sarà utilizzato per missioni specifiche, in particolare nei settori della biotecnologia, dei prodotti farmaceutici, dell’agricoltura e dei nuovi materiali. Rev1 sarà in grado di creare condizioni di laboratorio uniche e vere e proprie “camere pulite” essenziali per questo tipo di ricerca e produzione.

Rev1 riutilizzabile per 20 missioni

Il primo veicolo Rev, il cui lancio è previsto alla fine 2025, dovrà essere in grado di adattarsi ed essere compatibile a qualsiasi sistema di lancio disponibile. Quest’ ultima caratteristica lo renderà unico per effettuare nuove missioni, specialmente in orbita equatoriale. Progettato per essere riutilizzabile per un totale di 20 missioni, il Rev1 trasporterà carichi utili per 2-3 mesi nello Spazio.

“Space Garage”, un passo nel futuro

Una delle ambizioni della partnership tra le due aziende è anche quella di costruire a Torino un vero e proprio “Space Garage” per mantenere, riparare e revisionare i futuri veicoli spaziali, come il Rev1, e gestito da Space Cargo Unlimited.

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