STRATEGIE

Starlink: scorporo e quotazione non prima del 2025

Secondo indiscrezioni di Elon Musk non vedrebbe di buon occhio lo spin-off e una collocazione in Borsa, almeno per ora. Si punta prima a consolidare i flussi di cassa

10 Giu 2022

Nicola Desiderio

Starlink sarà scorporata e quotata in borsa non prima del 2025. Lo avrebbe detto Elon Musk in persona ai propri dipendenti secondo la Cnbc che sarebbe entrata in possesso di un audio registrato in occasione di un incontro avvenuto il 2 giugno presso la sede di SpaceX.

Il tema dell’offerta pubblica iniziale

L’affermazione di Musk rimanda ulteriormente un tema che è stato posto più volte nel corso degli anni scorsi in cui SpaceX è riuscita a raccogliere miliardi di dollari per il proprio programma di internet satellitare a larga banda. Secondo quanto affermato in un messaggio video su Twitter dello scorso 5 giugno, la costellazione di Starlink ha ormai superato i 2.600 satelliti in bassa orbita raggiungendo così 32 paesi e i primi 500mila clienti nonostante il recente aumento delle tariffe dovuto alle dinamiche inflazionistiche che stanno coinvolgendo tutti i settori. E il fatto che Elon Musk rinvii le sue promesse non è una novità.

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Prima stabilità finanziaria e poi l’Ipo

Nel caso specifico, il tycoon di origini sudafricane ritiene che ogni operazione di collocamento presso il mercato abbia bisogno di una maggiore stabilità finanziaria che, in questa fase, Starlink non ha ancora avendo di fronte ancora il lancio di oltre 9mila satelliti e l’esigenza di sviluppare la seconda fase del piano che prevede altri 12mila satelliti. Eppure era stato lo stesso Musk, nel maggio 2019, a inviare un messaggio per email ai dipendenti circa la possibilità di arrivare ad una quotazione in 3 anni.

I rinvii continui e i flussi di cassa

Neppure un anno dopo, nel marzo del 2020, a precisa domanda rispondeva “non ci penso neppure” alludendo ai problemi finanziari che altre società, impegnate nell’implementare la propria costellazione di satelliti, stavano fronteggiando. Nel febbraio del 2021, affrontando lo stesso tema e sempre attraverso l’irrinunciabile Twitter, Musk ribadiva che Starlink avrebbe lanciato un’offerta pubblica di azioni una volta che i flussi di cassa si fossero consolidati. E pochi giorni dopo precisava che “SpaceX deve passare attraverso una profonda voragine di flusso di cassa negativo per circa un anno per rendere Starlink finanziariamente sostenibile”.

Le previsioni e le percezioni

Di sicuro, le percezioni che l’inventore di Paypal ha sul futuro dell’economia non devono essere rosee visto anche il recente annuncio di voler licenziare 10.000 persone di Tesla nonostante i risultati di vendita, finanziari e industriali siano più che lusinghieri dopo anni di perdite e rinvii sul lancio dei nuovi modelli. Nel caso di Starlink, il timore è che, una volta sul mercato, una crisi economica e finanziaria tagli le gambe alla nuova società indipendente che si ritroverebbe ulteriormente penalizzata da una crisi di fiducia da parte degli investitori entrando nel mirino degli speculatori.

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