LE SELEZIONI A OTTOBRE

Startup spaziali: via a Esa Bic Brindisi, primo incubatore del Mezzogiorno

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Il programma a cura del Distretto tecnologico dell’aerospazio che si è aggiudicato la gara nazionale. Il presidente Acierno: “Partendo dalla Puglia, insieme ai nodi dei Politecnici di Torino e Milano e di quello di Padova porteremo il Sud nel cuore dell’impresa spaziale europea”

Pubblicato il 07 Set 2023

Giuseppe Acierno

Al via il prossimo ottobre la selezione per partecipare a Esa Bic Brindisi, il primo e unico incubatore di startup nel Sud Italia che fa parte della rete degli Esa Business Incubation Centers, il più grande network di incubatori del settore spaziale in Europa.

Coordinato dal Dta (Distretto tecnologico aerospaziale), il programma ai nastri di partenza ha il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea e dell’Agenzia Spaziale Italiana e il contributo di 15 partner scientifici e industriali.

Soddisfatto il presidente del Dta, Giuseppe Acierno, secondo cui “è uno straordinario risultato avviare e gestire il primo ed unico incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea presente nell’intero Mezzogiorno d’Italia”.

I vantaggi dell’incubatore

Grazie all’incubatore, le startup che saranno selezionate tra quelle che sviluppano tecnologie, prodotti o servizi con una connessione spaziale potranno beneficiare di un contributo di 50mila euro per lo sviluppo del prodotto o del servizio (erogato dall’Agenzia Spaziale Europea e dalla Regione Puglia), oltre a ricevere un supporto per lo sviluppo del business, grazie alle competenze della squadra di coach e mentor composto da professionisti del Dta e dei soci partner.

Inoltre, le startup selezionate potranno utilizzare il brand Esa e avere accesso a un programma di attività di networking e Internazionalizzazione, così da promuovere la propria startup presso potenziali partner, investitori e clienti. Sarà anche garantito l’accesso a uffici e spazi di coworking nelle location a Brindisi e Bari, e accesso a laboratori e infrastrutture all’avanguardia per lo sviluppo prototipale e la sperimentazione del prodotto/servizio.

A chi si rivolge

Esa Bic Brindisi si rivolge alle startup che sviluppano soluzioni abilitate da tecnologie e/o sistemi spaziali, come navigazione e comunicazione satellitare, osservazione della terra; soluzioni non spaziali utilizzando innovazioni derivanti dal settore spaziale, così come soluzioni per l’industria spaziale.

A ottobre si aprirà la open call for application per selezionare le startup che potranno prendere parte all’incubatore. Possono partecipare startup costituite da meno di 5 anni o gruppi informali che si impegnano a fondare una startup.

Focus sul Mezzogiorno

Giuseppe Acierno, presidente del Dta, sottolinea che “è uno straordinario risultato avviare e gestire il primo ed unico incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea presente nell’intero Mezzogiorno d’Italia. Ciò è frutto del grande sforzo progettuale ed organizzativo che ha permesso al Distretto di vincere la gara nazionale e poter guidare così nuove e giovani imprese nel mercato globale dello spazio. Partendo dalla Puglia, insieme ai nodi del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano e al nodo di Padova porteremo il Mezzogiorno nel cuore dell’impresa spaziale europea. Siamo pronti ad accompagnare e sostenere le nuove sfide dell’imprenditoria e dei giovani che trovano nello spazio opportunità di crescita e lavoro”.

La rete italiana di Esa Bic

La rete italiana, che contava già la presenza di Esa Bic Turin e Esa Bic Lazio, si è ampliata a luglio scorso con il riconoscimento, a seguito di una selezione nazionale, di altri tre centri: Esa Bic Milan, Esa Bic Padua e Esa Bic Brindisi.

Il progetto fa parte dell’architettura voluta dall’Agenzia spaziale italiana (Asi) per posizionare sempre di più l’Italia come hub innovativo per l’imprenditorialità legata allo spazio. Si punta quindi a dare un impulso significativo alla creazione di nuove imprese e a generare ricadute significative in diversi settori industriali attraverso lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e modelli di business basati sull’utilizzo di dati e infrastrutture spaziali.

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