LA CRISI

Virgin Orbit nei guai: fallisce la trattativa con Matthew Brown

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Il ceo Dan Hart in una e-mail ai dipendenti comunica che l’azienda ha deciso di prolungare la fase di pausa non retribuita in attesa di trovare un finanziatore per salvare le attività

Pubblicato il 29 Mar 2023

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Virgin Orbit resta nei guai. È fallita la trattativa con l’investitore privato Matthew Brown di Dallas (Texas), che si era detto disponibile a investire 200 milioni di dollari nella compagnia di Richard Branson. Lo rivela il network d’informazione economica americano Cnbc.

Continua la “pausa operativa”

Intanto il ceo di Virgin Orbit, Dan Hart, ha inviato ai dipendenti in una e-mail in cui ha spiegato che la società continua la sua “pausa operativa” e prosegue la caccia a nuovi finanziamenti per sopperire alla mancanza di liquidità.

Nell’e-mail ai lavoratori, Hart ha evidenziato che le trattative per i nuovi investimenti “sono state molto vivaci negli ultimi giorni, sono in corso ma non sono ancora in una fase in cui si possa fornire un aggiornamento completo”.

Trattativa in fumo

La scorsa settimana alla Cnbc, Brown aveva detto la trattativa con Virgin Orbit era alle battute finali. Il suo investimento nella società che fornisce servizi per il lancio in orbita di piccoli satelliti sarebbe stato di 200 milioni di dollari (pari a 184,6 milioni di euro) e in cambio l’investitore con base in Texas avrebbe avuto una quota di controllo dell’azienda spaziale californiana. Ma i colloqui si sono prima incagliati e poi interrotti nel weekend scorso, anche se finora il motivo per cui la trattativa sia saltata non è stato reso noto. Né da Brown né da Virgin Orbit filtrano particolari sulla mancata intesa.

Dipendenti senza stipendio

Dal canto suo, il ceo Hart ha assicurato agli oltre 750 dipendenti di Virgin Orbit che saranno aggiornamenti quotidianamente sugli sviluppi della vicenda. Dal 15 marzo scorso, la maggior parte del personale della società del miliardario britannico Branson è in congedo non retribuito. 

La scorsa settimana, però, un piccolo team di dipendenti Virgin Orbit è tornato a lavorare per preparare un razzo per il prossimo lancio programmato dall’azienda. Un segnale di fiducia, in quello che lo stesso Hart ha descritto come il “primo passo” verso una “ripresa incrementale delle operazioni”.

Branson chiude i rubinetti

La società è alla ricerca di nuovi fondi da diversi mesi, con il socio di maggioranza, Sir Richard Branson, che non è disposto a finanziare ulteriormente l’azienda. Virgin Orbit, che è stata scorporata nel 2017 dalla più grande Virgin Galactic, ha nel magnate britannico il suo maggior azionista, con il 75% delle azioni, mentre Mubadala, il fondo sovrano degli Emirati Arabi detiene la seconda partecipazione in Virgin Orbit con il 18%.

Non si esclude il fallimento

Secondo i rumors, l’azienda spaziale con quartier generale a Long Beach in California avrebbe già ingaggiato una società specializzata in fallimenti per mettere a punto un piano di emergenza nel caso in cui non fosse in grado di trovare un acquirente o un investitore.

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