IL REPORT

Voli spaziali commerciali, è tempo di regole

Secondo un’analisi di Rand realizzata per il Congresso americano, la Federal Aviation Administration e l’industry sono pronte ad avviare il processo di sviluppo di standard di sicurezza formali per i partecipanti. Il Commercial Space Launch Competitiveness Act del 2015 impone una moratoria sulle norme di sicurezza fino al 1° ottobre 2023. La FAA sarà autorizzata a proporre ed emanare regolamenti alla scadenza della moratoria (se verrà lasciata scadere)

11 Apr 2023

Paolo Marelli

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È tempo di nuove regole per la sicurezza dei voli spaziali commerciali, dato che quelle attuali scadranno a fine anno. In un report (scaricalo qui), realizzato dalla think tank statunitense Rand Corporation per il Congresso americano e pubblicato il 3 aprile scorso, si evidenzia che la Federal Aviation Administration (Faa) e l’industry del settore sono pronte per cominciare il processo che porterà allo sviluppo di nuovi standard di sicurezza formali per i partecipanti ai voli in orbita. 

Moratoria in scadenza

Intanto, una disposizione del Commercial Space Launch Amendments Act del 2004 ha stabilito una moratoria che ha prolungato la normativa in vigore fino al 1° ottobre 2023. Ricordiamo che questa moratoria, spesso definita “learning period” (periodo di apprendimento), doveva scadere originariamente nel 2012. Ma all’epoca fu prorogata prima fino al 2015 e poi una seconda volta fino a quest’anno a causa della mancanza di attività di voli spaziali commerciali con astronauti a bordo che potessero servire come esperienza di base su cui costruire regolamenti ad hoc per la sicurezza.

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Ma ora il report della Rand Corporation raccomanda alla Faa di non estendere ulteriormente la moratoria e auspica che la Federal Aviation Administration disponga delle risorse adeguate per procedere nello stabilire nuove e aggiornate regole di sicurezza per i voli spaziali commerciali.

Niente più rinvii

Tale raccomandazione è arrivata nonostante “una mancanza di progressi sugli standard volontari e le metriche chiave del settore”. Infatti oltre 20 standard fissati da organizzazioni come Astm International e Iso, secondo quanto sottolineato nel report di Rand, non sono stati adottati dalle aziende del settore “in modo chiaro o coerente”, in considerazione anche del fatto che ci sono una diversità di approcci tecnici che ostacolano lo sviluppo e l’implementazione delle norme stesse.

È l’ora di nuove norme

Nonostante la mancanza di progressi su standard o metriche, il rapporto Rand ha concluso che lasciar scadere quest’anno il “periodo di apprendimento” sia l’approccio migliore. Infatti ciò consentirebbe alla Faa e all’industry di avviare il processo di sviluppo delle norme di sicurezza in modo graduale ed evitare una corsa alla regolamentazione imposta dal Congresso nel caso in cui accadessero incidenti gravi mentre la moratoria sia ancora in vigore.

Più risorse per la Faa

Nel suo studio Rand ha suggerito che risorse aggiuntive siano destinate alla Faa per svolgere tale processo di adeguamento normativo, ma non ha quantificato un aumento del budget o del personale assegnato da assegnare al suo Office of Commercial Space Transportation.

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