INNOVAZIONE

5G, a Celestia 800mila euro da Esa per migliorare i sistemi di navigazione

Il progetto, finanziato all’interno del Navsip, punta a sfruttare i segnali di opportunità dei satelliti in bassa orbita per rendere i sistemi Gnss meno soggetti alle interferenze e dunque più veloci, accurati ed affidabili

29 Set 2022

Nicola Desiderio

Malachy Devlin

Celestia riceverà dall’Agenzia Spaziale Europea 800.000 euro per sviluppare una soluzione PNT (Position, Navigation and Timing) basata su costellazioni satellitari a bassa orbita per reti 5G e applicazioni che aumentino affidabilità e prestazioni dei sistemi di posizionamento.

I segnali di opportunità

Il progetto si chiama Leo-Syn+ e utilizzerà i cosiddetti segnali di opportunità (SoOp) per fornire un riferimento di posizione e di tempo per le reti 5G così da migliorare la solidità dei sistemi di navigazione satellitare globali (Gnss). In questo modo infatti si ovvia alla vulnerabilità dei Gnss alle interferenze che si generano da oggetti come costruzioni o alberi.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete

Per evitare gli errori

La soluzione proposta da Celestia consiste in un ricevitore capace di captare i segnali di opportunità dei satelliti a bassa orbita e quelli dei satelliti Gnss immettendoli nella rete 5G così che i dispositivi possono posizionare se stessi in modo più rapido, accurato ed affidabile. L’azienda britannica si occuperà di costruire un prototipo per la validazione e di esplorare tutte le possibili applicazioni di questa tecnologia sfruttando le infrastrutture esistenti.

Lo sviluppo in Scozia

Il progetto, finanziato all’interno del Navsip (Navigation Innovation and Support Programme) dell’Esa, sarà sviluppato da Celestia insieme alla Heriot-Watt University di Edimburgo e lo Scotland 5G Centre, il centro nazionale per accelerare la diffusione e l’adozione del 5G in Scozia realizzandone tutto il potenziale economico e sociale. Tra i benefici allo studio, c’è proprio l’apporto che il nuovo standard delle reti satellitari può dare ai sistemi Pnt, a beneficio soprattutto dei droni e delle automobili a guida autonoma.

Sviluppare il 5G, potenziare i Gnss

“È un grande beneficio per le nostre attività essersi aggiudicati il contratto Esa Navsip e speriamo di collaborare con l’Esa e i nostri partner per sbloccare il potenziale e migliorare la resilienza dei reti 5G con la nostra soluzione Pnt. Basandoci sulle nostre competenze – ha affermato Malachy Devlin, ceo di Celestia UK (in foto) – per i punti di accesso digitali con l’evoluzione del 5G e integrando le reti non terrestri insieme con i satelliti a basa quota, la stretta collaborazione dello Scotland 5G Centre ci rende ben posizionati per soddisfare i requisiti di questo progetto impegnativo e per offrire una soluzione a prova di futuro con lo scopo di farne un’applicazione commerciale di rilievo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3