L'INTERVISTA

Cysec, Trinkler: “Europa centrale per la sicurezza del New Space”

Il cofondatore e ceo della società di sicurezza informatica: “Abbiamo eccellenze industriali e agenzie spaziali nazionali forti. Ci sono tutti gli elementi per ottenere la leadership su scala globale”. Il 26 e 27 aprile a Parigi Cysat, il salone sulla cybersecurity dello Spazio

04 Apr 2023

Antonello Salerno

patrick trinkler

“L’Europa e il suo ecosistema di imprese possono avere un ruolo fondamentale per il New Space e per la sua sicurezza: parliamo di eccellenze come Leonardo, Telespazio, Thales Alenia Space, soltanto per fare qualche esempio. Si tratta di leader industriali di primo piano che si affiancano ad agenzie spaziali nazionali forti: unendo gli sforzi potranno portare l’Europa ad avere un ruolo di leadership e di guida su scala globale”.

A parlare è Patrick Trinkler, ceo e cofondatore di Cysec, società attiva in Italia, Francia e Svizzera, specializzata in soluzioni software per consentire alle aziende di proteggere i dati sensibili durante il trattamento, e che proprio della space economy ha fatto uno dei propri core-business insieme al mondo delle infrastrutture critiche. Per il 26 e 27 aprile Cysec ha organizzato alla Station F di Parigi Cysat, il primo salone internazionale della sicurezza nello spazio, giunto alla sua terza edizione.

Tra gli interventi principali durante l’evento è prevista la partecipazione del generale Oleksandr Potii, vicepresidente dei Servizi speciali della comunicazione e dell’informazione del governo ucraino, che parlerà delle lezioni che si possono trarre a un anno dall’offensiva alla rete satellitare Viasat. In quest’intervista a SpaceEconomy 360 Patrick Trinkler racconta quali sono i nuovi scenari che si aprono per la sicurezza nel campo del New Space.

Trinkler, come si è evoluto negli ultimi anni il campo della Space economy?

Il settore spaziale e il suo mercato sono stati in passato caratterizzati da una dimensione estremamente “nazionale”, con due grandi blocchi, quello sovietico e quello statunitense, che utilizzavano la tecnologia spaziale a scopi difensivi, a partire dal periodo della guerra fredda. I satelliti sono stati usati da allora soprattutto per riprendere immagini a scopi militari nazionali. Ma negli ultimi anni ci sono stati nel comparto cambiamenti radicali, che hanno portato lo spazio a diventare un mercato privato molto interessante.

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Quali cambiamenti hanno caratterizzato questa rivoluzione?

Il più importante, e quello che apre le problematiche più maggiori in tema di sicurezza, è stato la trasformazione delle tecnologie abilitanti per l’intero settore: in passato si trattava essenzialmente di tecnologie operative, quindi OT, disegnate espressamente per specifici scopi industriali. Mentre oggi si è passati all’information technology, con tutte le opportunità e i rischi che questo shift comporta.

Ci fa qualche esempio?

Il più indicativo è probabilmente il progetto Starlink della SpaceX di Elon Musk, che ha già lanciato tra i 3mila e i 4mila satelliti intorno alla Terra in orbita Leo per offrire servizi di comunicazione che soltanto fino a poco tempo fa sarebbero stati impossibili in termini di connessioni e di performance, e che si pone l’obiettivo di effettuare complessivamente circa 42mila lanci. La particolarità di questo progetto è che utilizza componenti standard del mondo IT, consentendo in questo modo una drastica riduzione dei costi. Parliamo del “New Space”, che permette di lanciare un satellite in orbita spendendo soltanto 2-300mila euro.

Quali sono le difficoltà per la sicurezza che derivano dal nuovo approccio?

La criticità principale è che questo tipo di infrastrutture hanno vulnerabilità conosciute, dal momento che sono normalmente accessibili a un gran numero di persone, che hanno tutti gli strumenti per studiarle e provare ad attaccarle. Questo espone al rischio che le comunicazioni del “New Space” possano essere violate con più facilità rispetto a quanto avveniva quando la space economy utilizzava tecnologie ad hoc riservate principalmente al mondo militare.

Come si tirano le somme tra rischi e nuove opportunità?

Con il new Space si apre un nuovo mercato estremamente promettente, che darà benefici economici abilitati dalle nuove orbite e da applicazioni interessanti che hanno richiamato l’attenzione del mondo business. Prima i satelliti erano utilizzati essenzialmente per le comunicazioni broadcast e la Tv o per scopi militari. Oggi i casi d’uso si sono moltiplicati, ma l’infrastruttura è vulnerabile perché utilizza componenti standard che tutti conoscono. Si sono raggiunti gli obiettivi della riduzione dei costi e dell’agilità, ora si deve fare di tutto per introdurre nel settore il massimo della sicurezza.

Quali sono gli approcci da utilizzare per raggiungere quest’obiettivo?

Si dovrà partire dalla sicurezza by design e dalla cifratura dei canali. E poi ci sarà da seguire costantemente le indicazioni del programma Ue per una connettività sicura 2023-2027, che permetterà servizi di comunicazione sicuri entro il 2027 grazie anche un nuovo standard per proteggere e monitorare la comunicazione dei satelliti.

Come sta rispondendo il mercato a questo allarme sulla sicurezza?

Come imprenditore, ovviamente, vorrei che si andasse più veloce. Ma c’è da dire che il mercato risponde bene. L’ecosistema capisce bene quali sono le criticità e sta implementando le soluzioni. D’altra parte ci rivolgiamo ormai a comunità che hanno il mindset della gestione del rischio, e quindi sono in grado di capire facilmente i concetti della probabilità dell’impatto di un attacco informatico e della mitigazione del rischio.

Quali saranno i temi chiave dell’edizione 2023 di Cysat?

Il principio è uno di quelli che da sempre caratterizzano il mondo della cybersecurity: creare una community, una serie di raccomandazioni, discutere presentando le esperienze e mettendo a fattor comune le possibili soluzioni. Cercheremo di concentrare l’attenzione sull’identificazione delle probabilità di attacco e sugli impatti dei rischi, presentando i dati dello scorso anno per capire come si muovono gli hacker e quali sistemi di protezione o di mitigazione siano più utili ed efficaci a seconda dei casi.

Presenteremo inoltre le informazioni sulle roadmap strategiche dell’Agenzia Spaziale Europea e delle principali Agenzie spaziali nazionali, focalizzando anche l’attenzione sui nuovi rischi dovuti alle tensioni geopolitiche internazionali, in modo che si possa continuare a fare business e a cogliere le opportunità commerciali del New Space limitando al massimo i pericoli.

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