LA SPERIMENTAZIONE

Droni sicuri, all’aeroporto di Grottaglie via ai test del Progetto Across

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Nella fase preliminare si punta a sviluppare le tecnologie e le procedure migliori per i velivoli senza pilota a bassa quota. A finanziare l’iniziativa è il Miur con i nfondi strutturali europei. Aeroporti di Puglia coordina il progetto con un gruppo di atenei locali e di aziende

Pubblicato il 14 Feb 2022

Nicola Desiderio

Lo spazioporto di Grottaglie (provincia di Taranto) sarà il punto di partenza per i voli suborbitali e sarà anche la sede per la fase di test di Across, il progetto che consentirà di sviluppare le tecnologie di terra e di bordo necessarie per rendere sicure le operazioni di volo dei droni a bassa quota.

Il progetto è stato cofinanziato dal Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sovvenzionato con i Fondi Strutturali Europei 2014-2020 ed è coordinato in questa fase preliminare da Aeroporti di Puglia con la partecipazione della capofila Ids Ingegneria dei Sistemi Spa (gruppo Fincantieri Nextech), di Exprivia, di TopView – Uas Engineering e infine delle Università del Salento e di Bologna. L’attenzione principale del progetto è il controllo dello spazio aereo che circonda l’aeroporto e che rappresenta un’area sensibile per sperimentare le procedure di quella che si annuncia come la nuova modalità di fruizione della mobilità .

Ognuna delle imprese e degli enti coinvolti avrà uno scopo preciso. La capofila del progetto Ids svilupperà il sistema radar per l’individuazione dei droni, il sistema di localizzazione dei veicoli cooperanti dotati di Utm-box e l’implementazione di un “comando & controllo” che integri i sensori a multi-tecnologia finalizzati alla identificazione e al controllo della posizione dei velivoli senza pilota (unmanned) in tempo reale all’interno dell’aeroporto. La tecnologia utilizzata si basa sulle competenze accumulate da IDS nel campo dell’elettromagnetismo e dei sistemi a pilotaggio remoto e sfrutta tecniche e algoritmi di machine learning.

Ict Exprivia invece si occupa del software di raccolta del flusso di dati in tempo reale grazie ad un sistema di terra per valutare i rischi di malfunzionamento dei droni in fase di volo. Grazie alla registrazione e all’analisi di questi dati, sarà possibile analizzare scenari reali o simulati all’interno di un sistema geografico in 3D dove è possibile collocare eventi e fattori di rischio per ogni tipo di missione di volo. L’Università del Salento ha curato invece l’integrazione delle componenti tecnologiche che fanno parte della piattaforma Across, il portale web che gestisce e monitora le attività di volo, dal momento della prenotazione dell’area fino alle fasi che precedono immediatamente la partenza.

I piloti e gli addetti al traffico aereo ricevono tutte le informazioni e possono agire all’interno di un sistema a realtà aumentata per procedere al viaggio programmato tenendo conto dei vincoli e gestendo le eventuali emergenze. TopView funge da operatore Uas (Unmanned Aircraft System), è responsabile delle attività di volo sul campo e ha sviluppato un’applicazione dedicata per stazione di controllo da terra che comunica la posizione del drone alla piattaforma in tempo reale, invia messaggi di allerta il pilota e può prendere il controllo del velivolo per effettuare atterraggi d’emergenza. In definitiva, il progetto Across, sperimenterà tutte le soluzioni tecnologiche e le procedure necessarie per aprire lo spazio aereo ai droni, guidarne le operazioni e minimizzare i rischi.

“Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito di queste intense giornate di lavoro svoltesi nell’ambito del progetto Across che ha visto la partecipazione, con il coordinamento nella fase di test di Aeroporti di Puglia, di partner industriali e accademici di assoluto valore” ha dichiarato Antonio Maria Vasile, vice presidente di Aeroporti di Puglia. “Un progetto di grande valenza scientifica e tecnologica destinato a favorire sempre più, attraverso la definizione di procedure di massima sicurezza, l’integrazione del traffico aereo commerciale con i velivoli senza pilota. Ancora una volta quindi Grottaglie – ha concluso il dirigente – si conferma quale infrastruttura strategica e polo di eccellenza internazionale per la crescita del sistema industriale e accademico al servizio del comparto aeronautico e aerospaziale, in coerenza con le linee guida delineate nel piano strategico di Aeroporti di Puglia”.

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