IL PROGETTO

Startical, 15 milioni dall’Ue per la gestione del traffico aereo satellitare

La Cinea ha destinato al consorzio capeggiato dalla società frutto della collaborazione tra Enaire e Indra fondi per il dimostratore di un nuovo sistema in grado di ridurre la congestione del traffico, i consumi di carburante e le emissioni

27 Lug 2022

Nicola Desiderio

Startical

Startical ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di 15 milioni di euro per sviluppare il dimostratore Echoes del Cielo Digitale che porterà a lanciare una costellazione di piccoli satelliti destinati al miglioramento del traffico aereo con l’obiettivo di fornire maggiore sicurezza e contribuire in modo decisivo all’obiettivo di decarbonizzazione entro il 2050.

Un nuovo sistema di gestione

Il finanziamento arriva dalla Cinea (European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency) attraverso la Connecting Europe Facility e servirà a validare e quantificare i vantaggi di un sistema Atm (Air Traffic Management) definito pioneristico nel settore della navigazione aerea aiutando l’aviazione a diventare più sostenibile. Echoes è una tecnologia ideata da Startical, società creata da Enaire ed Indra, rispettivamente il gestore nazionale della navigazione aerea in Spagna, e la leader mondiale nello sviluppo di sistemi di gestione del traffico aereo.

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Oltre 200 satelliti per il traffico aereo

Indra si appresta a lanciare una costellazione proprietaria di oltre 200 satelliti destinati alla gestione del traffico aereo fornendo una copertura globale di comunicazioni voce e dati VHF AMS(R) e servizi di sorveglianza ADS-B utilizzando tecniche di multilaterazione. In questo modo i velivoli ne potranno godere anche in aree oceaniche, polari e remote che non sono coperte dai radar né da sistemi terrestri esistenti evitando che gli aerei debbano aumentare la separazione di sicurezza all’arrivo rallentando, congestionando il traffico sulle rotte più trafficate del pianeta e dunque consumando inutilmente carburante con conseguente aumento delle emissioni.

Il potenziale per diventare standard

La proposta tecnica del consorzio, che vede complessivamente la partecipazione di 21  tra aziende, centri di ricerca ed enti, ha ricevuto un’alta percentuale di finanziamento nell’ambito del programma Sesar 3 (Sesar 3 Ju), compatibile sia il programma di ricerca e sviluppo del Cielo Digitale Europeo sia i fondi Next Generation. La soluzione è ritenuta dotata di elevata solvibilità tecnica e dal carattere innovativo, a tal punto da creare un forte effetto di traino per l’intero sistema industriale europeo ponendolo all’avanguardia dei sistemi di trasporto intelligente e potenziando la capacità competitiva del settore aerospaziale. Al consorzio partecipano inoltre gli enti normativi come Eurocae, Easa, Eurocontrol e Iata dunque tale tecnologià, se dovesse dimostrare la sua validità, potrebbe diventare lo standard Atm globale del futuro.

Il valore strategico della sostenibilità

“Il sostegno dell’Unione Europea e del Cinea – ha dichiarato il direttore generale di Startical, Fernando García – rappresenta un supporto definitivo a un’iniziativa che fornisce una soluzione pionieristica e audace alla sfida che il settore deve affrontare per garantire la sua sostenibilità e la sua crescita. La forte spinta propulsiva del progetto dovrebbe servire a dare impulso allo sviluppo di un settore industriale che, in Europa, ha capacità molto rilevanti ma che deve orientarsi verso la diffusione dei paradigmi del nuovo spazio commerciale”.

Porre l’industria europea all’avanguardia

Ángel Luis Arias, direttore generale di Enaire, sottolinea che “la fiducia che l’UE ha riposto in un progetto che offre un’opportunità unica di collocare la nostra industria all’avanguardia globale del nuovo segmento spaziale, attualmente in forte espansione”. Da parte sua, il direttore dei sistemi integrati e dello Spazio di Indra, Domingo Castro, ha affermato che “il dispiegamento di una grande costellazione di satelliti, che verrà rinnovata ogni cinque anni, garantisce un flusso costante di lavoro che potrebbe dinamizzare l’intero settore, richiedendo anche lo sviluppo di tecnologie avanzate completamente nuove su base costante”.

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