LA NOMINA

La Nasa affida a Katherine Calvin la strategia per contrastare i cambiamenti climatici

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La scienziata cooptata dal Joint Global Change Research Institute del Pacific Northwest National Laboratory, dove ha sviluppato modelli per esplorare l’interazione tra esseri umani e sistema terrestre. La sfida del numero uno Bill Nelson è incrementare anche l’accesso ai fondi

Pubblicato il 13 Gen 2022

Nicola Desiderio

Portrait of Dr. Kate Calvin, Monday, Jan. 10, 2022, NASA Headquarters Mary W. Jackson building in Washington. Photo Credit: (NASA/Bill Ingalls)

La Nasa ha nominato a capo del proprio team di scienziati la climatologa Katherine Calvin segnando una svolta nelle propria storia e puntando dunque a fare dello studio del clima e dei suoi cambiamenti uno dei punti fermi della propria attività. Calvin proviene dal Joint Global Change Research Institute del Pacific Northwest National Laboratory, dove ha sviluppato modelli per esplorare l’interazione tra gli umani e il sistema terrestre mentre alla Nasa sarà, allo stesso tempo, capo degli scienziati e consulente senior sul clima. Sostituisce Jim Green che è andato in pensione dal primo gennaio e, dopo una lunga carriera all’interno dell’Agenzia, aveva preso la carica dal 2018 in forza del suo profilo “tipico” di scienziato dello Spazio.

La posizione di consulente senior sul clima è stata creata dalla Nasa meno di un anno fa affidandola a Gavin Schmidt che ora è tornato al suo vecchio incarico di direttore del Goddard Institute for Space Studies di New York. L’amministratore Bill Nelson aveva deciso per la sua costituzione dopo che la nuova amministrazione del presidente Joe Biden aveva tagliato fuori la Nasa dalla Task Force sul clima includendo invece oltre 20 tra altre agenzie governative e dipartimenti di gabinetto. Nelson ha dovuto lottare affinché l’agenzia spaziale fosse inclusa dopo due mesi facendo capire che le attività spaziali sono fondamentali per lo studio dei cambiamenti climatici.

“Quando parli di Nasa è difficile per la gente capire quanto siamo coinvolti con la scienza e con lo studio del clima” ha dichiarato Nelson che sta anche lottando con Washington per avere un aumento di budget di 250 milioni di dollari (pari al 12,5%) per il 2022, richiesti per finanziare le scienze sulla Terra. La decisione è attesa per il 18 febbraio e Nelson ha buone sensazioni: “Ho molte speranze che il Congresso arriverà ad un accordo bipartisan e bicamerale sul bilancio per il 2022. È molto importante per noi avere una discontinuità con il 2021 perché per raggiungere i nostri obiettivi in così tante aree, non ultima quella che oggi è al centro del dibattito ovvero lo studio del clima, abbiamo bisogno di altri finanziamenti”.

Nelson dunque spera che, legando il ruolo di capo degli scienziati ad un climatologa che detiene anche il ruolo di consulente, legittimi il ruolo della Nasa nelle attività governative per i cambiamenti climatici e permetta di ottenere fondi ulteriori. Dal canto suo, la Calvin intende portare un approccio multidisciplinare. “La mia attività di ricerca ha spaziato in tutti i campi del clima, dai suoi impatti alla mitigazione dei cambiamenti. Inoltre ha coinvolto molto lavoro multidisciplinare e mi sono fatta tanta esperienza interagendo con persone che lavorano in altri campi. In generale, il mio interesse è legare la ricerca scientifica sul clima con il resto delle attività di ricerca della Nasa”. Tra le altre priorità citate, ci sarebbero missioni simili a quella del telescopio spaziale James Webb e di Dart (Double Asteroid Redirection Test) che a settembre tenterà di deviare l’asteroide binario 65803.

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