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Sostenibilità spaziale, scende in campo l’Itu

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La Segretaria generale dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni Doreen Bogdan-Martin accende i riflettori sugli impatti derivanti dall’aumento del numero di satelliti in orbita. “Bisogna dare priorità alle politiche per l’ambiente conciliando la crescita del mercato. La posta in gioco è il progresso verso il superamento del divario digitale”

Pubblicato il 13 Set 2023

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In un discorso tenuto l’11 settembre alla World Satellite Business Week di Euroconsult a Parigi, Doreen Bogdan-Martin, segretario generale dell’Itu (International Telecommunication Union), ha spiegato che il crescente rischio di collisioni tra satelliti e detriti minaccia i progressi che i sistemi satellitari stanno facendo per migliorare le comunicazioni a livello globale e colmare il divario digitale.

Priorità alla sostenibilità in orbita

“Con l’aumento e l’intensificazione del traffico orbitale, diventa urgente mantenere un ambiente spaziale sicuro e pulito, in grado di proteggere i beni del valore di trilioni di dollari – ha affermato -. Dobbiamo dare priorità alla sostenibilità del nostro ambiente spaziale condiviso e delle nostre risorse, perché la posta in gioco è il progresso verso il superamento del divario digitale“.

Non è entrata nei dettagli delle iniziative che l’Itu ha in programma per la sostenibilità spaziale. Ma ha fatto notare che l’Itu e l’Agenzia spaziale europea (Esa) hanno avviato una collaborazione per meglio geolocalizzare le interferenze satellitari.

Serve maggior cooperazione

Nonostante la mancanza di precisazioni, i dirigenti dei principali operatori satellitari hanno accolto con favore questo impegno. “Come industria, stiamo vedendo il tema della sostenibilità diventare ancora più importante”, ha detto Eva Berneke, amministratore delegato di Eutelsat, durante un panel alla conferenza, includendo la cooperazione con le autorità di regolamentazione su nuove potenziali regole per affrontare questo allarme: “Dobbiamo fare leva su di noi, perché altrimenti qualcun altro lo farà al posto nostro”.

Condividere spettro e Spazio

“Una grande vittoria sarebbe riconoscere la necessità di condividere lo spettro e lo Spazio”, ha dichiarato Mark Dankberg, amministratore delegato e presidente di Viasat. Anche solo discutere la questione al prossimo Congresso Mondiale delle Radiocomunicazioni (Wrc), ha detto, sarebbe un “grande progresso”.

Ruy Pinto, amministratore delegato di Ses, si è detto preoccupato che alcune orbite diventino “inutilizzabili” perché di fatto monopolizzate da un’unica società, citando come esempio la costellazione Starlink di SpaceX.

Assegnazione di nuovo spettro

Bogdan-Martin ha chiarito che il suo intervento è la prima volta che l’Itu interviene alla conferenza, nonostante il ruolo fondamentale che l’International Telecommunication Union svolge nell’assegnazione dello spettro e, sempre più spesso, nella gestione dei dibattiti tra operatori satellitari e terrestri su alcune bande di frequenze.

Il discorso arriva a poco più di due mesi dalla prossima Wrc, che si terrà a Dubai dal 20 novembre al 15 dicembre. Lo spettro satellitare sarà di nuovo all’ordine del giorno e Bogdan-Martin ha dichiarato di aspettarsi che la Wrc porti all’assegnazione di nuovo spettro per i servizi spaziali.

“Sono molto felice di dirvi che, in occasione della Wrc, ci aspettiamo che venga assegnato più spettro ai servizi spaziali”, ha sottolineato, senza però approfondire le proposte specifiche per lo spettro aggiuntivo.

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