MISSIONE LUNA

Blue Origin batte SpaceX: appalto Nasa da 3,4 miliardi

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Jeff Bezos la spunta su Elon Musk. Il contratto prevede lo sviluppo di un lander per trasportare astronauti sulla superficie lunare entro la fine del decennio. Investimento da oltre 7 miliardi. Nella cordata Lockheed Martin, Boeing, Draper, Astrobotic e Honeybee Robotics

Pubblicato il 22 Mag 2023

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La compagnia spaziale Blue Origin, di proprietà del miliardario Jeff Bezos (nonché fondatore e presidente di Amazon), ha battuto la concorrenza della SpaceX di Elon Musk, aggiudicandosi un importante contratto della Nasa per sviluppare un lander lunare che trasporterà gli astronauti sulla superficie della Luna entro questo decennio. 

Il contratto vinto da Blue Origin rientra nel programma Artemis, con il quale l’Agenzia spaziale americana intende inviare a cadenza regolare astronauti sulla Luna. La navicella spaziale di Blue Origin dovrebbe sbarcare sulla Luna nel 2029. Per Bezos si tratta di un successo importante dopo aver perso contro Musk un contratto simile due anni fa.

Investimento da 7 miliardi

Il team guidato da Blue Origin – che comprende Lockheed Martin, Boeing, Draper, Astrobotic e Honeybee Robotics – investirà oltre 7 miliardi, mentre l’aggiudicazione del contratto vale poco più di 3,4 miliardi di dollari, hanno detto i funzionari dell’Agenzia spaziale americana in un comunicato. “Stiamo facendo un ulteriore investimento nell’infrastruttura che aprirà la strada allo sbarco dei primi esseri umani su Marte”, ha dichiarato l’amministratore della Nasa, Bill Nelson nell’annunciare la vittoria di Blue Origin.

Il lander Blue Moon

La Nasa ha scelto la compagnia Blue Origin per sviluppare un secondo sistema di atterraggio per il trasporto di astronauti sulla Luna in alternativa a quello già commissionato alla SpaceX di Elon Musk, con l’obiettivo di aumentare la concorrenza, ridurre i costi e garantirsi allunaggi regolari. 

Il contratto da 3,4 miliardi di dollari prevede lo sviluppo e il collaudo di un lander denominato Blue Moon che nell’ambito della missione Artemis V dovrà fare da navetta per il trasporto degli astronauti tra la stazione orbitante Gateway e la superficie lunare. 

Apripista per Marte

Siamo in un’età d’oro del volo umano nello Spazio, reso possibile dalle partnership commerciali e internazionali della Nasa”, ha affermato il capo dell’agenzia spaziale statunitense Bill Nelson durante la conferenza stampa in cui è stato dato l’annuncio. “Insieme stiamo facendo un investimento nell’infrastruttura che aprirà la strada allo sbarco dei primi astronauti su Marte”. 

La mssione Artemis V

Per la missione Artemis V, il razzo Sls della Nasa lancerà quattro astronauti in orbita lunare a bordo della navetta Orion. Una volta che il veicolo sarà agganciato al Gateway, due astronauti si trasferiranno al sistema di atterraggio di Blue Origin per un viaggio di circa una settimana nella regione del Polo Sud lunare, dove condurranno attività scientifiche ed esplorative. La Nasa aveva precedentemente incaricato SpaceX di sviluppare un primo sistema di atterraggio umano per la missione Artemis III e di evolvere il suo progetto in modo da soddisfare i requisiti per Artemis IV. 

Una nuova economia lunare

“Avere due distinti progetti di lander lunari, con approcci diversi nel modo in cui soddisfano le esigenze di missione della Nasa, fornisce maggiore robustezza e garantisce una cadenza regolare degli allunaggi”, ha affermato Lisa Watson-Morgan, manager del Programma per i sistemi di atterraggio umano presso il Marshall Space Flight Center della Nasa ad Huntsville (Alabama). Ha aggiunto: “Questo approccio competitivo guida l’innovazione, riduce i costi e investe in capacità commerciali per far crescere le opportunità di business che possono servire altri clienti e promuovere un’economia lunare”. 

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