IL TEST

Marte, “prove tecniche” fra Europa e Cina: condivisione dei dati per esplorare il Pianeta Rosso

In campo la sonda orbitale Mars Express dell’Agenzia Speciale Europea e il veicolo Zhurong della China National Space Administration. Le informazioni raccolte dall’esame del suolo fondamentali per conoscere di più sulla geologia, l’atmosfera, l’ambiente, la presenza di acqua e altri fattori

06 Dic 2021

Nicola Desiderio

Marte

Cina ed Europa potranno “parlarsi” anche su Marte. La China National Space Administration (Cnsa) ha infatti fatto sapere che il proprio veicolo Zhurong e la sonda orbitale Mars Express dell’Agenzia Speciale Europea (Esa) hanno eseguito il 20 novembre un test di comunicazione andato a buon fine. La prova è stata condotta a 4.000 chilometri di distanza, è durata per 10 minuti ed ha riguardato la trasmissione da parte dello Zhurong di dati raccolti direttamente sul suolo di Marte e fondamentali per conoscere di più sulla geologia, l’atmosfera, l’ambiente, la presenza di acqua e di tutti gli altri fattori che possono rappresentare un potenziale per lo sviluppo della vita sul Pianeta Rosso.

Il segnale è partito dal rover Zhurong e ha raggiunto la Mars Express la quale lo ha poi inoltrato verso il pianeta Terra, allo European Space Operations Centre (Esoc) di Darmstadt, in Germania. L’Esoc ha quindi inviato i dati pervenuti all’Aerospace Flight Control Center di Pechino che, dopo averli confrontati con quelli ricevuti direttamente dalla propria missione su Marte, ha confermato la riuscita del test.

Anche la controparte europea ha comprovato il buon esito dell’esperimento. “La Mars Express ha ricevuto con successo i segnali inviati dal rover e il team della Zhurong ha confermato che i dati arrivati sulla Terra hanno una qualità molto buona” ha affermato Gerhard Bilig, System Engineer dell’Esa. “Speriamo in futuro – ha continuato Billig – di portare avanti un numero maggiore di test per continuare a sperimentare e a migliorare questo metodo di comunicazione tra missioni spaziali”.

“Normalmente, una sonda orbitale come la Mars Express prima invia giù un segnale di saluto al rover come un “ciao”. Il rover allora manda indietro una risposta di conferma per stabilire una comunicazione stabile e inizia lo scambio bidirezionale di informazioni. Ma questo è affidato alla compatibilità dei sistemi radio del rover con quelli della sonda orbitale” ha spiegato James Godfrey, Mars Express Spacecraft Operations Manager.

Il metodo utilizzato tra Zhurong e Mars Express è invece del tipo unidirezionale “in the blind” (alla cieca), nel quale l’emittente non può verificare l’arrivo del proprio segnale da parte del ricevitore. Tale metodo è stato impiegato per la prima volta su mezzi spaziali e, nell’occasione, la Zhurong ha utilizzato per la trasmissione le frequenze che la Mars Express adotta normalmente per ricevere.

La prova ha confermato la compatibilità tra i vari sistemi di trasmissione adottati per le missioni spaziali sui mezzi impiegati per la raccolta e l’invio di dati. Dunque quanto accaduto il 20 novembre scorso potrebbe portare presto ad uno scambio di informazioni sempre più fitto tra le varie missioni e ad una cooperazione sempre più intensa tra le agenzie spaziali di tutto il mondo.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

M
marte
P
pianeta rosso
S
space economy