L'OPERAZIONE

Planet Labs pronta all’Ipo: deal da 2,8 miliardi. Google tra i finanziatori

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BigG scommette sulla società che elabora dati satellitari sulla Terra e si quoterà sul Nyse grazie al merger con una società veicolo

Pubblicato il 07 Lug 2021

Patrizia Licata

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Debutta in Borsa Planet Labs, la società che elabora i dati satellitari per monitorare le condizioni del pianeta Terra ed è stata finanziata, fin dalla fondazione, da Google. La quotazione sul Nyse avverrà domani tramite la fusione con dMY Technology Group, un’operazione che valuta Planet, una volta completati il deal con dMY, 2,8 miliardi di dollari.

Planet, si legge sul sito della società, progetta, costruisce e gestisce la più grande flotta esistente di satelliti per l’osservazione della Terra e cattura e compila ogni giorni dati provienti da oltre 3 milioni di immagini satellitari. Ai clienti Planet fornisce dati mission-critical, analisi avanzate e soluzioni software per conoscere in ogni momento che cosa accade al pianeta Terra, capire che cosa accadrà nel futuro e prendere decisioni. La società si definisce pioniere del business dell’aerospazio “agile”.

L’Ipo tramite una società Spac

Planet Labs offre i suoi servizi con un modello di business basato sull’abbonamento e conta, rivela la società stessa, più di 600 clienti di ogni settore (pubblico e privato, tra cui imprese dell’agricoltura, istruzione, finanza, intelligence) in 65 Paesi del mondo. Nell’anno fiscale terminato il 31 gennaio ha generato ricavi per oltre 100 milioni di dollari.

dMY è una società veicolo di tipo Spac (Special purpose acquisition company), ovvero destinata alla raccolta di capitali di rischio attraverso la quotazione (Ipo), i cui proventi servono poi a comprare e quotare altre società. dMY ha realizzato la sua Ipo a marzo, raccogliendo 345 milioni di dollari.

Questa cifra verrà investita in Planet Labs insieme ai fondi raccolti in un round Pipe (private investment in public equity) cui hanno partecipato BlackRock, Koch Strategic Platforms, Time Ventures, fondo di ivnestimento di Mark Benioff, ceo di Salesforce.com, e l’investitore esistente Google. Il round di investimento ha totalizzato 200 milioni di dollari. Questi investitori manterranno il 77% di proprietà di Planet.

L’approccio dell’aerospazio “agile”

L’approccio dell’ “agile aerospace” di Planet descrive la capacità del provider di accrescere rapidamente la capacità di catturare dati in orbita e ricavarne informazioni. In questo modo Planet riesce a portare ai clienti soluzioni sempre migliori abbattendo i costi rispetto alle tradizionali aziende dell’aerospazio. L’integrazione verticale di Planet (progettazione, costruzione e gestione dei satelliti le permette infatti di sviluppare in modo efficiente nuovi data layer e di rispondere rapidamente alle domande del mercato che via via emergono rispetto ad altri fornitori di dati sulla Terra basati su immagini satellitari.
Planet Labs investirà i proventi dell’accordo con dMY Technology per accelerare la sua crescita: l’azienda guidata dal ceo e co-fondatore Will Marshall (ex della Nasa) intende allargare la presenza nei mercati già raggiunti ed espandersi in mercati nuovi e anche offrire nuovi prodotti.
La fusione con dMY, che è guidata dal ceo Niccolò de Masi, sarà completata entro l’anno.

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