LA SFIDA

Una centrale nucleare sulla Luna: parte il progetto Russia-Cina

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L’annuncio di Juri Borisov, presidente dell’Agenzia spaziale russa Roscosmos. La realizzazione è prevista tra il 2033 e il 2035. L’obiettivo è garantire una quantità di energia sufficiente per i futuri insediamenti, obiettivo irraggiungibile con i pannelli solari. Si lavora anche a una nave cargo spaziale a propulsione nucl

Pubblicato il 09 Mag 2024

Yury_Borisov

È stato avviato lo sviluppo di una centrale nucleare che la Russia prevede di installare sulla Luna tra il 2033 e il 2035, grazie a un progetto congiunto con la Cina. Lo ha affermato in un’intervista all’agenzia di stampa “Ria Novosti” il presidente dell’azienda spaziale statale russa Roscosmos, Juri Borisov. 

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Asse Russia-Cina

Il mese scorso, lo stesso Borisov aveva detto che Mosca potrebbe contribuire al funzionamento del progetto congiunto della base lunare con la Cina, realizzando una piccola centrale a energia nucleare.

Per la costruzione del sito, il direttore generale Borisov aveva già dichiarato due mesi fa che si sta valutando la possibilità di utilizzare razzi a propulsione nucleare per trasferire carichi sulla Luna, ma non si è ancora capito come costruire questi veicoli spaziali in modo sicuro.

In un articolo pubblicato dall’organo di informazione statale Ria Novosti, Borisov ha detto che lo sviluppo dell’impianto è in corso e che Mosca e Pechino stanno lavorando alla creazione di strutture sperimentali e di ricerca nell’ambito del progetto.

Astronave cargo

Borisov ha parlato anche dei piani russi per la costruzione di un’astronave cargo a propulsione nucleare. Ha detto che tutte le questioni tecniche relative al progetto sono state risolte, a parte la ricerca di una soluzione su come raffreddare il reattore nucleare.

“Stiamo effettivamente lavorando a un rimorchiatore spaziale. Si tratta di un’enorme struttura ciclopica che sarebbe in grado, grazie a un reattore nucleare e a turbine ad alta potenza di trasportare grandi carichi da un’orbita all’altra, di raccogliere detriti spaziali e di svolgere molte altre applicazioni”, ha sottolineato Borisov.

Il numero uno di Riscosmos ha precisato che è importante sviluppare una fonte di energia nucleare affidabile, a lungo termine e di lunga durata sulla Luna, perché la notte lunare dura circa 14 giorni terrestri e i pannelli solari non sono in grado di immagazzinare abbastanza energia per mantenere in funzione gli apparecchi elettrici per tutto quel tempo.

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