FONDI PER OLTRE 1 MILIARDO

Aerospazio, al via il nuovo bando per le filiere strategiche

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Le risorse destinate al rifinanziamento dei contratti di sviluppo nell’ambito della Legge di Bilancio 2023. Ecco chi può partecipare

Pubblicato il 31 Mag 2023

Nicola Desiderio

Adolfo Urso

I contratti di sviluppo relativi alle filiere strategiche potranno contare su 1,1 miliardi di euro per gli investimenti, come previsto dalla Legge di Bilancio del 2023 coinvolgendo anche l’aerospazio. Il ministro della Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso ha firmato il decreto con il quale viene rifinanziato lo strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni.

Le domande a scorrimento

Il decreto autorizza lo scorrimento delle istanze già presentate per:

400 milioni di euro per Contratti di sviluppo industriali, agroindustriali e di tutela ambientale;

200 milioni di euro per Contratti di sviluppo di attività turistiche;

157 milioni di euro per gli Accordi di programma e Accordi di sviluppo per investimenti produttivi o di tutela ambientale.

Il nuovo bando

La novità è che il provvedimento dispone l’apertura di un nuovo bando stanziando oltre 390 milioni di euro a sostegno delle filiere produttive strategiche per lo sviluppo del Paese finanziando i programmi di sviluppo nell’ambito del Temporary Framework Covid-19 in vigore fino al 2023. Questi riguardano innanzitutto l’aerospazio e l’aeronautica insieme ad altri settori quali: design, moda e arredo; metallo ed elettromeccanica; chimico e farmaceutico; gomma; plastica e alimentare (esclusa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli).

I criteri di assegnazione

I progetti di investimento ammissibili, se presentati da più imprese dovranno essere funzionali alla nascita o al potenziamento delle filiere di riferimento, se presentati invece da singole imprese dovranno comportare effetti positivi anche per gli altri attori della filiera. La valutazione premierà i programmi in grado di creare il maggiore impatto economico, territoriale e sulla filiera tenendo conto di tre parametri: il positivo impatto sull’occupazione, specialmente di personale qualificato; l’innovatività, determinata dall’acquisto di beni strumentali “Industria 4.0”; il coinvolgimento delle Pmi.

Solo in forma di contributo

Potranno partecipare solo aziende con certificazione di legalità o ambientale e le agevolazioni, la cui concessione avverrà entro il 31 dicembre 2023, saranno erogate esclusivamente in forma di contributo in conto impianti o di contributo diretto alla spesa.

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