COOPERAZIONE BILATERALE

Aerospazio e tecnologie, Crosetto a Tokyo per alleanza Italia-Giappone

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Rafforzamento del partneriato strategico per le sfide future. Il ministro della Difesa: “Il mondo si fa sempre più piccolo, occorre scegliere Paesi amici con cui affrontare i prossimi anni”

Pubblicato il 17 Mar 2023

Nicola Desiderio

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Rafforzare le relazioni, le collaborazioni strategiche e la cooperazione tecnologica con il Giappone sono gli obiettivi del governo italiano che il ministro della Difesa, Guido Crosetto, sta portando nella sua visita tuttora in corso nel paese del Sol Levante incontrando anche il suo omologo nipponico, Yasukazu Hamada e partecipando ad un meeting trilaterale con il pari grado britannico Ben Wallace.

Partire dal Gcap

Come è noto infatti, Italia, Giappone e Regno Unito hanno siglato il 16 dicembre scorso il Global Combat Air Programme (Gcap), il programma congiunto per lo sviluppo di un aereo da combattimento di sesta generazione entro il 2035 e il cui stand è presente anche al Dsei Japan che si tiene a Tokyo ed è l’evento di riferimento nel settore della Difesa nell’area dell’Indo-Pacifico, sempre più importante a livello strategico negli equilibrio geopolitici mondiali.

Intensificare i rapporti

Anche questi aspetti sono stati al centro degli incontri avuti da Crosetto il quale ha manifestato la volontà di rafforzare i rapporti sia bilaterali sia nell’ambito del G7 con il Giappone esplorando anche gli ambiti della sicurezza informatica. Tra i due paesi esistono già accordi che includono l’addestramento in Italia di piloti giapponesi presso l’International Flight Training School (Ifts) e le già previste campagne addestrative congiunte nell’Indo-Pacifico alle quali parteciperanno la Marina e l’Aeronautica militare italiane.

Trilaterale con il Regno Unito

Crosetto ha voluto inoltre sottolineare i risvolti tecnologici, industriali ed economici di queste relazioni. “L’Italia ha deciso di intraprendere un percorso con Gran Bretagna e Giappone che vedrà le principali industrie dei tre Paesi del settore della Difesa e nel ricercare tecnologie su cui costruire il nostro futuro industriale e tecnologico. Nei prossimi tre anni gli ingegneri lavoreranno per cercare soluzioni tecnologiche che non esistono ancora, mettendo assieme le esperienze di tre Paesi che sono all’avanguardia industriale nel mondo e che non hanno mai cooperato nella misura in cui andremo a cooperare nei prossimi mesi”.

Scelta politica e strategica

“Il Gcap – ha rimarcato il ministro – è una scelta industriale e tecnologica, ma è anche e prima di tutto una scelta politica di tre importanti nazioni che hanno deciso di intraprendere un percorso comune che permetterà alle rispettive Forze armate di cooperare insieme in diversi ambiti”. L’accordo, che in futuro potrebbe aprirsi anche ad altri paesi “porterà un insieme di capacità senza precedenti che risulteranno fondamentali per il mantenimento della stabilità globale, creando i presupposti necessari a garantire lo sviluppo continuo nel campo della Difesa per i decenni a venire”.

Tra Mediterraneo e Asia

Crosetto ha infine sottolineato che “Italia e Giappone sono accomunati da una storica amicizia e da un particolare equilibrio fra tradizione e innovazione. La distanza geografica tra il Mediterraneo e l’Indo-Pacifico è minore di quanto si possa immaginare. Le due regioni, infatti, sono fortemente interconnesse per quanto concerne sicurezza e sviluppo”. Da qui l’esigenza di creare alleanze a livello globale per affrontare le sfide strategiche del futuro anche con paesi distanti in un mondo sempre più piccolo e tenendo un piede in un’area che ha un peso politico, commerciale, demografico ed economico sempre più grande.

Accordo paritario

Il Ministro inoltre ha smentito quanto affermato da un’agenzia di stampa secondo cui il Gcap non sarebbe un accordo con partecipazione paritaria da parte di Italia, Giappone e Gran Bretagna. “Questa informazione è totalmente frutto di speculazioni. Le attività tra Regno Unito, Giappone e Italia in ambito Gcap stanno progredendo bene e stanno accelerando in accordo con i principi congiuntamente stabiliti nel memorandum di cooperazione firmato lo scorso dicembre. I tre Paesi stanno lavorando assieme costantemente e rapidamente sul principio condiviso di partenariato egualitario”.

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