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Aerospazio in Lombardia, Spada: “Acceleratore per il territorio”

Il presidente di Assolombarda accende i riflettori sull’ecosistema industriale locale. Presentato studio Prometeia sull’impatto di Leonardo: nella regione generato un valore di 2,7 miliardi

24 Gen 2023

Nicola Desiderio

L’Aerospazio è, più che in altre regioni italiane, il motore dell’industria lombarda e Leonardo ne è la protagonista sviluppando, insieme alla filiera, composta dai 1.300 imprese (80% Pmi), 30mila occupati e un Pil di 2,7 miliardi, rispettivamente il 30% e il 28% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

Lo studio Prometeia

Sono questi i dati evidenziati da uno studio Prometeia presentato dal presidente di Assolombarda, Alessandro Spada (nella foto, il primo da destra), in occasione dell’evento “La filiera dell’Aerospazio, difesa e sicurezza in Lombardia”, organizzato anche da Confindustria Lombardia e Leonardo, in collaborazione con Lombardia Aerospace Cluster, con l’obiettivo di rappresentare, insieme alle principali istituzioni e stakeholder del territorio, le prospettive del comparto nazionale del settore Aerospazio, Difesa e Sicurezza in relazione all’industria lombarda.

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Aerospazio strategico

“L’Aerospazio gioca un ruolo importante nel nostro territorio, grazie a un ecosistema industriale fatto di filiere, relazioni con imprese e università, tecnologie all’avanguardia, investimenti in ricerca e sviluppo, attenzione alla sostenibilità. Questi dati testimoniano il peso dell’Aerospazio e sono il motivo per cui va considerato come settore strategico per il Paese. Inoltre, stiamo parlando di un’industria che, insieme alle sue filiere, rappresenta un acceleratore per tutto l’ecosistema produttivo in termini di innovazione, elemento imprescindibile della competitività e salute di un Paese” ha affermato Spada.

Dieci occupati ne creano altri 33

La Lombardia è in cima alla classifica in Italia per incidenza sul Pil prodotto a livello regionale da Leonardo e ogni euro di valore aggiunto creato dall’azienda genera, in media, due euro addizionali sul territorio. Statisticamente 10 occupati di Leonardo in Lombardia sostengono, in media, ulteriori 33 occupati addizionali all’interno delle oltre 1.300 aziende della filiera che muovono circa 900 milioni di euro di volume ordinato, posizionando la Lombardia come prima Regione per spesa in beni e servizi provenienti dal sistema Leonardo. La regione è inoltre quella in cui il valore degli investimenti nelle attività di Ricerca & Sviluppo dell’azienda è maggiore: 382 milioni di euro, pari al 9,6% su base totale regionale.

Leonardo genera 0,6% del Pil

A livello nazionale, l’ecosistema produttivo guidato da Leonardo è composto da oltre 4mila aziende, delle quali l’87% sono Pmi, con più di 125 mila occupati complessivi, e genera lo 0,6% del Pil italiano, grazie a 10 miliardi di euro di valore aggiunto. Numeri che rappresentano l’1,4% del valore prodotto dall’intera industria nazionale e il 13% dell’industria high tech italiana. Leonardo sviluppa sul territorio italiano ricavi per 9,5 miliardi di euro, impiega oltre 31 mila addetti ed esporta il 75% della produzione che nel 2021 è valsa l’1,4%di tutte le esportazioni di beni in Italia, raggiungendo una produttività superiore del 50% rispetto alla media italiana.

Impatto +18% sull’economia

Leonardo fa segnare inoltre un moltiplicatore di valore aggiunto pari a 2,9: significa che per ogni singolo euro generato dal Gruppo se ne creano ulteriori 1,9 addizionali per l’intera economia italiana. Per quanto riguarda invece l’occupazione, raggiunge addirittura un indice di 3,9: dieci occupati nel Gruppo sostengono, in media, ulteriori 28 occupati addizionali nell’economia, con lo 0,4% dell’occupazione nazionale sostenuta da Leonardo e dalla sua filiera. Rispetto al 2018, lo studio Prometeia 2022 sottolinea come l’impatto totale delle attività del Gruppo Leonardo sull’economia italiana sia cresciuto del 18% in termini di valore aggiunto prodotto e del 16% in termini di occupati.

Le filiere e il territorio

Le filiere rappresentano sempre un momento in cui si evidenziano le eccellenze e in cui si riesce a dare delle risposte migliori e si riesce a superare certe criticità. La presenza di Leonardo, che è un’eccellenza a livello mondiale, non può essere che un mezzo attraverso il quale rafforzarle e dare i contributi di carattere tecnologico che possono essere utili soprattutto alle pmi” ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il quale ha anche ribadito l’importanza del legame dell’industria con imprese e università, tecnologie all’avanguardia, investimenti in ricerca e sviluppo e attenzione alla sostenibilità.

Competitività nel lungo periodo

“Siamo costantemente impegnati nel migliorare gli strumenti per valorizzare l’ecosistema produttivo dei territori dove operiamo, concentrandoci, in primis, sullo sviluppo di una filiera sostenibile sul lungo periodo in grado di supportare la crescita occupazionale, delle competenze e dell’innovazione tecnologica dell’intero sistema domestico: le iniziative di Leonardo a sostegno della filiera sono leve competitive a vantaggio della sicurezza e dello sviluppo del Paese”, afferma Alessandro Profumo, amministratore delegato di Leonardo il quale, a margine dell’evento, ha anche parlato delle prospettive dell’Aerospazio per il 2023.

Prospettive positive

Per il settore il 2023 inizia positivamente perché nel mondo della Difesa e della Sicurezza stanno crescendo gli investimenti in tutto il mondo e quindi è sta crescendo in misura significativa. Per noi – ha proseguito Profumo – si sta riprendendo la componente civile: noi produciamo fusoliere per Boeing, Airbus e Atr, i passeggeri stanno di nuovo crescendo, per cui riparte la domanda di nuovi velivoli”. Sullo spazio più in particolare ha aggiunto che “è significativo a livello europeo ed è un tema sul quale nel futuro penso dovranno esserci delle voci. Tra i lanciatori, come Leonardo possediamo il 30% di Avio, non possiamo essere azionisti operativi per una serie di accordi che esistono, però è un settore certamente importante”.

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