L'INTERVENTO

Aerospazio, Vallerani: “Affiancheremo le imprese a intercettare le opportunità”

Il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster accende i riflettori sulla fase di ripartenza e sull’importanza dell’industry della space economy. Ma sul cammino non mancano gli ostacoli: da un lato la nuova ondata pandemica dall’altro il caro prezzi e le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime

17 Dic 2021

Enzo Lima

space-economy-spazio-1.jpg

Voglia di ripartenza, ottimismo, sguardo rivolto al futuro. Sono i sentimenti che si respiravano sia nell’area espositiva dedicata all’industria lombarda, sia in tutti i 20mila metri quadrati che hanno visto la partecipazione di più di 600 imprese e 1.300 visitatori da 30 Paesi, per un totale di oltre 7.500 appuntamenti b2b. Questi i numeri che hanno dato un peso all’Aerospace & Defense Meetings Torino 2021; l’unica fiera in Italia dedicata all’industria dell’aerospazio e della difesa; non solo un salone espositivo, ma soprattutto una business convention in cui le piccole e medie imprese hanno avuto la possibilità di incontrare i grandi buyer come, ad esempio, Leonardo e Thales Alenia Space. È anche qui che nel giro di poco tempo, dopo aver partecipato all’Airshow di Dubai, il Lombardia Aerospace Cluster si è messo in mostra con tutte le sue potenzialità. A partire dai numeri, rappresentando un terzo dell’export italiano del settore e una forte densità imprenditoriale fatta da 220 imprese e circa 16.500 addetti.

Cifre precise che tracciano l’identità dell’industria aerospaziale lombarda. Uno degli spaccati manifatturieri più tecnologicamente avanzati a livello europeo. Un settore che vola alto in Lombardia con i suoi tre comparti di produzione: ala fissa, ala rotante e spazio. Ma non solo. “Si tratta di uno scrigno di competenze e tecnologie necessarie per dare vita ai diversi programmi. Compresi quelli relativi alla Urban Air Mobility, la mobilità del futuro con i nuovi sistemi di collegamento – ha sottolineato il Presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Angelo Vallerani –. La nostra presenza all’evento internazionale di Torino è stata particolarmente significativa perché si è trattata della seconda occasione che il Cluster ha colto in un breve periodo. Eravamo appena rientrati, infatti, dalla doppia missione a Dubai, tra la partecipazione all’Airshow e la visita all’Expo, dove abbiamo potuto costatare un grande fermento da parte delle aziende nel voler riprogrammare le attività del futuro. Ancora una volta ci siamo presentati ad un evento importantissimo per il settore con una folta delegazione confermando la forte volontà di continuare a crescere sui mercati. L’obiettivo del Cluster è quello di affiancare le imprese a intercettare le opportunità che si stanno presentando grazie a questa fase di ripartenza”. È con queste parole che il Presidente Vallerani ha evidenziato l’importanza della partecipazione dell’industria aerospaziale lombarda alla Business Convention di Torino.

Sedici le imprese presenti insieme al Cluster lombardo all’evento. Una seconda occasione per un settore che si tiene in quota e, allo stesso tempo, un momento utile per testare il polso della situazione tra le aziende. Come ha sottolineato il Presidente Vallerani, “la necessità oggi è quella di trovare nuove strade per uscire dalla situazione di stallo che si sta verificando nel settore”. Lo scenario in cui si trova il comparto è quello di una doppia sfida che vede l’avanzare di una nuova ondata pandemica, da un lato, e il caro prezzi e la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, dall’altro: “Le criticità a cui deve far fronte la filiera riguardano innanzitutto la paura di vedere nuovamente bloccata la mobilità delle persone a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 che sembra non arrestarsi. Ciò avrebbe un effetto di congelamento sullo sviluppo dei programmi aeronautici internazionali. E in secondo luogo, ma non meno importante, le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dei semilavorati che per l’aeronautica sono normalmente acciai speciali in genere già poco disponibili”.

New call-to-action

Problematiche che certamente mettono in difficoltà le Pmi, ma che non fermano la forza dell’intera filiera. “Le prime previsioni dicono che si tornerà ai livelli pre-Covid nel 2024 – ha continuato il Presidente Vallerani –. Questa è una fase di passaggio che si presta per essere il momento giusto per darsi nuove opportunità; per cogliere le trasformazioni del mercato; per pensare al nuovo, aprendoci ad applicazioni su cui non ci siamo mai cimentati. Ad esempio, alla tecnologia spaziale e al ruolo che può avere sui fronti della mobilità sostenibile e della sicurezza dei territori. Sono alcune delle sfide che lo sviluppo del volo pone alle imprese; quelle lombarde sono pronte ad affrontarle”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA