LA STRATEGIA

Africa, in Gibuti 1 miliardo di dollari per una piattaforma di lancio

Lo stato del Corno d’Africa ha firmato con la Hong Kong Aerospace Technology Group un’intesa per la progettazione, la costruzione e la gestione dell’hub nel nord del Paese

11 Gen 2023

Nicola Desiderio

Il governo di Gibuti e la società cinese Hong Kong Aerospace Technology Group hanno firmato un accordo preliminare da un miliardo di dollari per la progettazione, la costruzione e la gestione di una piattaforma di lancio di satelliti e razzi nel nord del Paese africano.

Nella regione di Obock

La sigla del contratto, come riportato dall’agenzia di notizie pubblica Adi, è stata posta alla presenza del capo dello Stato, Ismail Omar Guelleh, ha una durata di cinque anni e prevede la costruzione e la gestione di una base di lancio per vettori spaziali nella regione di Obock, area costiera che si trova nel Nord del Paese e si affaccia sul golfo di Tagiura, di fronte alle coste yemenite e nel punto più settentrionale del cosiddetto Corno d’Africa.

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Infrastrutture nuove

Come evidenziato dal quotidiano locale La Nation, l’iniziativa implica che Obock si doti di un hub portuale e di un’autostrada dotata di standard costruttivi e funzionali di livello internazionale. Entrambe le infrastrutture saranno necessarie per il trasporto dei materiali utili a costruire la base di lancio satellitare e, una volta terminata quest’ultima, a garantirne l’accesso in modo pratico e sicuro.

Per 30 anni in mano cinese

La gestione del progetto, stando ai termini dell’accordo, così come riportati dai media locali, tornerà ad essere gestita completamente dal governo di Gibuti dopo 30 anni. Oltre al presidente dello stato africano, alla cerimonia della firma anche il ministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca Nabil Mohamed Ahmed, l’ambasciatore di Gibuti in Cina, Abdallah Abdillahi Miguil, e l’amministratore delegato della compagnia di Pechino, Wilson Lau Wai Hang.

L’invasione del Dragone

L’accordo porta l’industria spaziale cinese, a ferrea guida statale, direttamente sul Continente Africano e a due passi dalla penisola araba dove altri paesi hanno ambizioni spaziali e non distanti da una potenza spaziale come l’India. L’intesa infine è perfettamente in linea con la strategia di Pechino che da decenni ormai guarda all’Africa con accordi di lungo termine per la costruzione di infrastrutture, industrie e reperimento delle materie prime.

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