L'ESPERIMENTO

Asi, Nasa e Sapienza alleati sulla ricerca: via al progetto Ovospace

I test, in corso sulla Stazione Spaziale Internazionale, puntano a svelare gli effetti della microgravità sui meccanismi che regolano nel corpo umano la fertilità e la riproduzione

18 Nov 2022
Minilab

La Stazione Spaziale Internazionale si prepara a nuovi esperimenti scientifici. Tra i più recenti in ordine di tempo ci sono quelli arrivati a bordo con la navicella Cygnus, lanciata con il razzo Ng-18/Antares partito il 7 novembre dalla base statunitense Wallops Fly Facility della Nasa, c’è l’esperimento del progetto Ovospace, finanziato e coordinato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e ideato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Medicina sperimentale della Sapienza guidati da Mariano Bizzarri.

Ovospace, si legge in una nota dell’ateneo, ha l’obiettivo di studiare l’effetto della microgravità sulle funzioni endocrine di due tipi di cellule ovariche bovine: cellule della teca e cellule della granulosa, responsabili della produzione di androgeni e della loro trasformazione in estrogeni, allo scopo di supportare la maturazione dell’ovocita e quindi la fertilità.

Nei laboratori messi a disposizione dalla Eastern Virginia Medical School (EVMS) di Norfolk, Virginia, il team Sapienza composto da Andrea Fuso e da Valeria Fedeli, Noemi Monti e Tiziana Raia ha allestito l’esperimento collocando le cellule in un “MiniLab” in grado di garantire la sopravvivenza delle cellule in maniera automatizzata.

Il MiniLab, ovvero il cosiddetto “hardware di volo”, è stato sviluppato da Aerospace Laboratory for Innovative Components S.c.a.r.l. (Ali Scarl) i cui tecnici erano anche presenti presso l’Evms per l’assemblaggio ed i controlli. Dopo 72 ore dall’arrivo sulla Iss, le cellule saranno “fissate” sempre grazie al MiniLab in attesa del loro rientro sulla terra, a gennaio, per eseguire le analisi molecolari previste.

L’esperimento in orbita aiuta a comprendere il coinvolgimento di fattori biofisici sul processo di maturazione dell’ovocita. “I risultati di Ovospace – spiegano dalla Sapienza – avranno un ruolo chiave per la salute e la riproduzione umana sulla terra ma anche in ottica di missioni spaziali di lunga durata e insediamenti umani in altri pianeti“.

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