REGIONI

Cabina economica del Nord Ovest, via al tavolo aerospazio

Proseguono le attività dell’alleanza strategica tra Lombardia, Piemonte e Liguria. Si punta a dare vita ad un ecosistema interregionale facendo leva su competenze, infrastrutture di ricerca e tecnologiche e best practice per valorizzare gli investimenti e supportare la crescita della filiera della space economy. Fra le prime proposte l’elaborazione di schemi di bandi multi regionali

08 Feb 2024

Paolo Marelli

italia

Occupa un posto in prima fila il settore dell’aerospazio nell’alleanza strategica economica tra Lombardia, Piemonte e Liguria, che prosegue a passo spedito. Dopo il primo incontro di Genova del luglio dello scorso anno e quello di Milano di ottobre, i tre assessori regionali allo sviluppo economico, Andrea Tronzano (Piemonte), Guido Guidesi (Lombardia), e Alessio Piana (Liguria), si sono ritrovati a Torino per una giornata di lavoro con imprese, università, associazioni di categoria per sviluppare azioni condivise a sostegno delle aziende dei triangolo industriale del Nord Ovest.

Nuovo e opportunità per le imprese

Con questa “Cabina economica del Nord Ovest” sono stati approfonditi, con tavoli di lavoro specifici, i settori aerospazio, automotive, filiera logistica, industria energetica e microelettronica. “La strada è tracciata – hanno detto in coro i tre assessori – e l’obiettivo è senza dubbio ambizioso, costruire filiere interregionali su tematiche di interesse comune che permettano ai tre territori un maggiore sviluppo e nuove opportunità alle imprese. Oggi si è compiuto un ulteriore importante passo in avanti per una sinergia sempre più forte. Il prossimo incontro, che si svolgerà sempre a Torino, il 4 aprile sarà importante per concretizzare il lavoro fatto finora”.

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Ecosistema interregionale

Per quanto riguarda l’aerospazio si punta alla creazione di un ecosistema interregionale tramite la messa a sistema delle competenze, delle infrastrutture di ricerca e tecnologiche, delle policy, dei luoghi fisici di contaminazione tra ricerca, didattica e industria, delle best practices.

Tale ecosistema multi regionale dovrebbe rappresentare un interlocutore unico e coeso (e quindi con maggiore forza) nei confronti  dei soggetti nazionali e comunitari, ma soprattutto un elemento di attrattività dei territori, non solo per chi vuole insediarsi nelle tre regioni, ma anche per trattenere quelle iniziative imprenditoriali che sono state sostenute dal territorio nella prima crescita,  ma che poi necessitano di condizioni per l’ulteriore crescita e permanenza.

Riflettori anche sul Pnrr

Questo consentirebbe anche di valorizzare le ricadute e i risultati conseguiti da iniziative e investimenti derivanti non solo da programmi regionali ma anche ad esempio dal Pnrr. Inoltre questa iniziativa dovrebbe essere accompagnata dall’attuazione della convergenza di policy, strumenti, risorse per creare massa critica non solo per sostenere i progetti dei grandi player industriali ma anche per supportare la crescita e l’apertura internazionale delle Pmi che costituiscono la supply chain. Proposta operativa: elaborazione di schemi di bandi multi regionali, inizialmente sperimentati su tematiche circoscritte condivise.

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