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Città dell’Aerospazio Torino, il progetto prende forma

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Nell’area da 1 km quadrato tra corso Marche e Collegno spazi per le aziende del settore, laboratori, campus universitari, un museo della scienza e della tecnologia aeronautica, uno Space Center e anche una zona residenziale

Pubblicato il 14 Feb 2023

Nicola Desiderio

Città dell'Aerospazio Torino

La Città dell’Aerospazio di Torino occuperà un’area di circa 1 km quadrato e ospiterà spazi dedicati alle aziende del settore aerospaziale (Leonardo, Thales Alenia Space, Altec) che amplieranno impianti già esistenti, nuove start-up, piccole e medie imprese del settore, laboratori, campus di Università e Politecnico, strutture sportive e anche una zona residenziale, un centro commerciale, un Museo della Scienza e della Tecnologia Aeronautica e uno Space Center dedicato all’esplorazione spaziale dotato di laboratori e aperto al pubblico.

Progetto da 1,15 miliardi

Prende dunque forma il complesso che sorgerà tra Corso Marche e Collegno e i cui tratti fondamentali sono stati illustrati con una riunione congiunta tra le commissioni Urbanistica e Lavoro del Comune di Torino, rappresentate da Bruna Cibrario, e il Distretto Aerospaziale del Piemonte (Dap) per il quale era presente Fulvia Quagliotti. Il progetto ha un budget complessivo 1,15 miliardi di euro, finanziato per il 49% con fondi Pnrr e per 450 milioni da risorse private.

Ci sarà anche l’aeroporto

Il progetto prevede anche la riqualificazione del contiguo Aeroporto di Torino-Aeritalia, una nuova sede per il servizio di elisoccorso del 118, un’area di sperimentazione per i droni e altro ancora. Si sta valutando se trattarlo come un’unità indipendente, espandendo il concetto originale, o farne invece una parte integrante della Città dell’Aerospazio. In ogni caso sarà un polo di ricerca, produzione e alta formazione.

Le sei fasi del progetto

Il progetto prevede sei fasi: la prima dedicata ai laboratori del Politecnico e di Leonardo che avranno locali per 12.800 mq, la seconda per l’area didattica riservata anche all’Itis con una superficie di 3.500 mq, la terza coinvolge anche le Pmi, le start-up e l’Esa Bic che avranno a disposizione 16.000 mq, la quarta è dedicata alla rigenerazione urbana, la quinta alla riqualificazione del sito di Leonardo che crescerà fino a 35.000 mq e la sesta allo Space Center.

Le procedure burocratiche

Il documento oggetto della riunione presenta già planimetrie, simulazioni ambientali e ipotesi grafiche per i fabbricati. Si è già conclusa la procedura pubblica gestita dal Politecnico di Torino con la selezione di Leonardo, che ha ceduto il Fabbricato 37 e le aree accessorie per 50 anni, e comprende anche un accordo per le attività congiunte di ricerca su base pluriennale. In questa fase è intervenuta anche la Regione Piemonte con un finanziamento di 15 milioni di euro.

Prima pietra entro l’anno

Sono invece ancora in corso la fase di negoziazione per la finalizzazione dei contratti attuativi necessari per avviare la fase 1, che riguarderà il Fabbricato 37 e dove saranno investiti i fondi Pnrr, inoltre sono in corso altre iniziative per il reperimento delle risorse necessarie per l’avvio delle fasi successive. Si prevede la posa della prima pietra per la fine del 2023 mentre per l’ultimazione dei lavori, l’assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, ha parlato di 2025 o 2026.

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