INNOVAZIONE

Droni, la Ue guarda all’Italia per la strategia comune: Enac esempio da seguire

La Commissione prenderà proprio il nostro Paese come riferimento per il piano “Drone 2.0” che ha l’obiettivo di trasformare tutti i mezzi aerei senza pilota in strumenti per la mobilità intelligente e sostenibile

18 Gen 2022

Nicola Desiderio

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L’Enac e l’Italia sono un passo avanti rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea per la mobilità aerea civile del futuro, per questo la Commissione prenderà proprio il nostro paese come riferimento per la strategia Drone 2.0 con l’obiettivo di trasformare i droni e tutti i mezzi aerei senza pilota in strumenti della mobilità intelligente e sostenibile nel prossimo futuro.

Tale scelta è stata fatta dopo che la Commissione Europea, con l’obiettivo di elaborare tale strategia nel corso del 2022, ha iniziato una serie di consultazioni pubbliche con tutte le autorità per l’aviazione civile di tutti i paesi dell’UE acquisendo tutte le informazioni e tutti i riscontri necessari. Il Piano Strategico Nazionale Advanced Air Mobility dell’Enac, che abbraccia il decennio 2021-2030, già individua la road map e il business plan per implementare i droni nel sistema di mobilità e dunque sarà preso dalla Commissione Europea come punto di partenza per elaborare un percorso che abbraccia la mobilità aerea avanzata per l’UE e tutti gli stati membri.

Enac ha inoltre elaborato una visione che contempera, oltre al trasporto aereo, anche il comparto aerospaziale e si prevede che il nuovo Piano Nazionale Aeroporti, in corso di elaborazione da parte dell’Ente, conterrà anche un capitolo specifico sull’implementazione di forme intermodali innovative rispondendo alle esigenze suggerite dal Piano Strategico Nazionale per la Mobilità Aerea Avanzata che mira all’integrazione di nuove tipologie di mezzi e di servizi a favore dei territori e dei cittadini, nel rispetto dell’ambiente.

“L’Enac ha rivisto la sua organizzazione per accompagnare lo sviluppo tecnologico nel settore dell’aviazione civile – evidenzia il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma – e auspico che a livello nazionale non si perda il vantaggio competitivo acquisito rispetto alle altre autorità europee. A tal fine stiamo organizzando una presentazione per il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e per il ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Vittorio Colao, perché il sistema Italia possa giocare un ruolo fondamentale nel disegno di una nuova mobilità intelligente e sostenibile. Si tratta di un’opportunità che non possiamo permetterci di perdere per il futuro della nostra industria e delle nuove generazioni”.

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