STRATEGIE

Emilia-Romagna, la filiera aerospaziale “decolla”: nasce il Forum strategico regionale

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L’hub è destinato a promuovere il comparto su scala internazionale, nelle reti e nei progetti di ricerca europei. Previste collaborazioni con l’Agenzia spaziale italiana. Intanto la Regione stanzia 500mila euro per un sistema satellitare tlc innovativo

Pubblicato il 11 Ott 2021

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Il comparto aerospaziale dell’Emilia-Romagna fa sistema, dotandosi di un’identità collettiva, visibile e identificabile, che fungerà da interfaccia comune verso il mercato. Nascerà infatti nelle prossime settimane, con l’approvazione della Giunta regionale, il “Forum Strategico per la promozione della filiera regionale dell’aerospazio”, allo scopo di consentire alle filiere delle imprese manifatturiere e dei servizi del comparto di contribuire allo sviluppo nazionale.

Il Forum opererà come luogo di aggregazione e confronto fra le imprese emiliano-romagnole, associazioni imprenditoriali regionali più rappresentative, università e centri di ricerca specializzati, anche attraverso specifici gruppi di lavoro e il coinvolgimento di esperti nonché dell’Aeronautica militare italiana e del Cluster tecnologico nazionale dell’aerospazio (Ctna).
“Questo nuovo strumento – ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla– punta a rafforzare e strutturare la filiera dell’aerospazio dell’Emilia-Romagna, dalle grandi alle piccole e medie, dalle Università ai Centri di ricerca. L’obiettivo quello di realizzare iniziative che coinvolgano la compagine del Forum nel suo insieme, rafforzando il ruolo regionale nelle reti e nei progetti di ricerca europei. Tra gli impegni, anche quello di accelerare i processi di internazionalizzazione nel settore della space economy delle imprese aderenti”.

Collaborazioni con Houston e l’Agenzia spaziale italiana

La filiera è anche protagonista di un accordo fra Regione, Ministero Difesa e Aeronautica militare italiana per la partecipazione emiliano-romagnola di imprese, università e centri ricerca alla nuova fase di esplorazione avviata dagli Usa e avvio di relazioni col Polo spaziale a Houston. Questo accordo si aggiunge all’adesione della Regione a due protocolli interregionali del piano strategico ‘Space economy’, coordinati dal Ministero per lo Sviluppo economico (Mise), e sotto il profilo tecnico-scientifico dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), che prevede i programmi strategici Mirror Copernicus e I-Cios, per i quali è previso un cofinanziamento regionale complessivo di 1,5 milioni di euro. Un terzo programma è il Mirror Gov Sat Com (già avviato), per il quale la Regione ha stanziato 500 mila euro ed è finalizzato a realizzare di un sistema satellitare innovativo, denominato Ital-GovSatCom, per l’erogazione di servizi di telecomunicazioni con caratteristiche di sicurezza, resilienza ed affidabilità tali da consentirne l’utilizzo per finalità istituzionali.

Occhi aperti sul settore a livello internazionale

Tra le azioni specifiche quella di ‘fotografare’ il settore a livello internazionale e seguirne l’evoluzione, tenendo conto degli sviluppi dei principali programmi a livello nazionale e internazionale, monitorando i potenziali nuovi spazi di mercato derivanti dagli sviluppi del comparto. Fondamentale sarà ricercare e supportare sinergie tra industria aerospaziale e altre filiere strategiche, per favorire l’incremento del livello di specializzazione e di competitività del tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna.
Al contempo il Forum punterà a espandere e consolidare le relazioni del sistema regionale e l’internazionalizzazione delle imprese anche attraverso la partecipazione e l’organizzazione di eventi internazionali, oltre che favorendo la partecipazione della filiera regionale al Cluster tecnologico nazionale dell’Aerospazio (Ctna). Il Forum Strategico opererà attraverso task force organizzate attorno ai principali settori di potenziale sviluppo (avionica, osservazione della terra, commercial spaceflights, satellitare, droni), che potranno essere di volta in volta ampliate e che garantiranno il coinvolgimento diretto delle principali imprese rappresentative che manifesteranno interesse a partecipare.

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