LA MINISTERIALE ESA

Aerospazio: Italia, Francia e Germania uniscono le forze sui lanciatori europei

Il ministro delle Imprese e made in Italy, Adolfo Urso: “Apriamo la strada verso l’autonomia strategica”. Appello francese all’unità spaziale per battere la concorrenza della Cina

22 Nov 2022

Paolo Marelli

urso

Prima il tweet dell’Asi (Agenzia spaziale italiana): una dichiarazione congiunta sui lanciatori è stata firmata da Italia, Francia e Germania nell’ambito della Conferenza ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Poi il tweet del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dopo avere ricevuto dal Consiglio dei ministri la delega a coordinare le politiche spaziali e aerospaziali italiane: “L’intesa tra Francia, Germania e Italia sul futuro dei lanciatori europei è un buon inizio anche per la Conferenza Esa”. “Con i colleghi Le Maire e Habeck – ha detto Urso – abbiamo indicato la strada della autonomia strategica europea di cui Italia è protagonista con la sua industria di eccellenza”.

Delegazione italiana al lavoro

Dopo aver ereditato i poteri precedentemente in capo all’ex ministro dell’Innovazione Vittorio Colao e in seguito alla delega conferitagli dalla premier Giorgia Meloni e dal Governo, per il ministro Urso questo martedì 22 novembre è il “giorno del debutto” sul palcoscenico internazionale dell’aerospazio con l’apertura a Parigi della Ministeriale dell’Esa. “Al lavoro con delegazione italiana e nostri astronauti”, ha scritto Urso in un tweet nel quale ha pubblicato una sua foto tra gli astronauti italiani dell’Esa Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti.

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Urso: “Intesa cruciale per strategia spaziale europea”

“La dichiarazione – ha spiegato il ministro Urso – riconosce la necessità di riequilibrare il modello che ha finora  governato l’utilizzo dei due lanciatori europei, Ariane6 e Vega C, in cui l’industria italiana svolge un ruolo da protagonista”. “In particolare – ha aggiunto il ministro – l’auspicio è una più ragionevole distribuzione di finanziamenti dell’Esa che tenga conto dei rischi assunti dal ‘prime contractor’ di Vega C e che garantisca il giusto ritorno all’intera filiera spaziale italiana e agli altri Stati membri che contribuiscono al successo dei due lanciatori”.

I tre ministri hanno altresì convenuto sull’apertura del mercato commerciale europeo ai nuovi mini lanciatori che, in prospettiva futura, potranno altresì beneficiare di commesse istituzionali dell’Esa. “Questa intesa è cruciale – ha sottolineato il ministro Urso – nel contesto della futura strategia spaziale europea, al centro della ministeriale Esa, anche alla luce degli effetti causati al settore dal conflitto in Ucraina e per rispondere adeguatamente alla concorrenza americana e alla sfida cinese. Così si costruisce l’autonomia strategica europea su un settore in cui si decidono i futuri equilibri globali”.

Appello Francia a Ue: uniti dinanzi alla Cina

Sempre dalla conferenza ministeriale dell’Esa, il ministro francese dell’economia, Bruno Le Maire, ha lanciato un appello all’Europa a “fare squadra”, malgrado la concorrenza tra Stati, dinanzi alle ambizioni spaziali cinesi e americane. “L’avventura spaziale è un’avventura spaziale europea. Dobbiamo fare squadra, dobbiamo essere uniti”, ha ragionato Le Maire, in apertura della riunione di Parigi.

Parmitano, grazie Italia per supporto allo Spazio

Grazie all’Italia è arrivato dall’astronauta Luca Parmitano per il sostegno allo Spazio da parte della delegazione italiana nella Conferenza ministeriale dell’Agenzia spaziale europea (Esa). “Collaborazione con Ue, volontà di essere in prima linea. ‘L’Italia è pronta a sostenere i programmi dell’Esa’ – le parole della Delegazione Italiana al Consiglio Ministeriale Esa22. Grato all’Italia per il supporto allo spazio: Scienza, Tecnologia ed Esplorazione, per la Terra!”: questo il testo scritto in un tweet dall’astronauta.

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