SPACE ECONOMY

Galileo espande la flotta. Breton: “Per l’Europa ruolo di primo piano nella navigazione satellitare”

In orbita due nuovi satelliti, primi di una serie che permetterà sia di offrire un servizio migliore agli attuali utenti e clienti sia di creare nuove opportunità di mercato. I segnali della costellazione già utilizzati da oltre 2,3 miliardi di dispositivi in tutto il mondo

07 Dic 2021

Nicola Desiderio

La rete Galileo ha due nuovi satelliti in orbita. Lo scorso 4 dicembre infatti un vettore Soyuz VS-26 è stato lanciato dal sito di Korou, nella Guiana francese, con due nuovi satelliti Galileo portando a 28 il numero complessivo di quelli già orbitanti e operativi. Tale lancio è il numero 11 del programma ed il primo di una serie di 6 (con due satelliti per lancio) che permetteranno a Galileo sia di offrire un servizio migliore agli attuali utenti e clienti sia di creare nuove opportunità di mercato.

Il viaggio della Soyuz è durato quasi 4 ore prima del distacco dei satelliti Galileo 27 e 28 alle ore 5:09 CET e, da quel momento in poi, presi in carico dalla European Union Agency fort the Space (Euspa) che si occupa dei servizi di navigazione, dell’accreditamento di componenti per il programma spaziale dell’Unione Europea, promuove la commercializzazione delle reti Galileo e Copernico e infine coordina il Govsatcom (European Union Governmental Satellite Communications), il prossimo programma governativo di comunicazione satellitare.

L’Euspa, insieme al team di aziende chiamate a supportare il programma Galileo, si sta occupando della corretta e precisa messa in orbita dei due satelliti a 23.220 km di distanza oltre che di tutte le procedure di installazione e dei test che li renderanno operativi. Tale delicata fase – tecnicamente definita Leop (Launch and Early Orbit Phase) – è gestita a terra dal Galileo Control Center che si trova a Oberspfaffenhofen, nel land della Baviera ad un’ora di macchina ad Ovest di Monaco.

“Oggi possiamo celebrare con orgoglio il raggiungimento di un’altra pietra miliare per Galileo, il più ampio e ambizioso progetto industriale dell’Unione Europea” ha dichiarato Rodrigo da Costa, executive director dell’Euspa. “Il successo dell’aggiunta dei satelliti 27-28 al sistema di posizionamento satellitare più preciso al mondo è un passo molto importante per i nostri oltre 2 miliardi di utenti intorno al mondo ed è il risultato delle stretta collaborazione tra di noi, la Commissione Europea, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e i nostri partner industriali. Vorrei esprimere la mia più profonda gratitudine a tutte le parti coinvolte che hanno lavorato incessantemente per assicurare il successo della missione”.

La crescita e il rafforzamento delle rete satellitare Galileo permetterà di offrire agli utenti attuali e futuri servizi più stabili e sicuri e segnali più precisi. Il successo di tale missione consolida il ruolo dell’Euspa nello sviluppo dell’industria legata allo spazio, rafforzando il contributo offerto all’Unione Europea per il Green Deal, la transizione digitale e la sicurezza rinforzando la sua autonomia e resilienza.

A cinque anni dall’entrata in servizio, i segnali di Galileo vengono utilizzati da oltre 2,3 miliardi di dispositivi in tutto il mondo, dagli smartphone ai radiofari di emergenza.

“Il servizio aperto Galileo garantisce dal 2016 un’ottima precisione di posizionamento, utilizzata oramai da oltre due miliardi di utenti in tutto il mondo – commenta Thierry Breton, Commissario Ue per il Mercato interno -. Galileo dispone inoltre di un servizio di ricerca e soccorso, che riduce notevolmente il tempo necessario per localizzare le persone in pericolo, e fornisce il primo servizio di collegamento di ritorno, che informa le persone in difficoltà che la loro richiesta di aiuto è stata ricevuta. Questo lancio rafforza la costellazione attuale e garantisce all’Europa un ruolo di primo piano nel settore dei servizi globali di navigazione satellitare”.

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