L'ANNUNCIO

Guerra Ucraina, il piano dell’Esa: satelliti per mappare danni e avviare ricostruzione

Grazie al nuovo programma “Civil security from space” si potranno individuare le aree più colpite: le immagini al servizio della pianificazione post-conflitto. Stop alla cooperazione con la Russia sul programma lunare, roadmap da rifare

14 Apr 2022

Domenico Aliperto

Usare i satelliti per valutare i danni causati dalla guerra in Ucraina sulla produzione agricola e sulle infrastrutture, in vista della ricostruzione del Paese: è quanto si potrà fare grazie al nuovo programma ‘Civil security from space’ approvato dal Consiglio dell’Agenzia spaziale europea (Esa) riunito in sessione straordinaria. Ne ha parlato ieri il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, durante una conferenza stampa. “Per il momento è ancora tutto in via di definizione”, ha detto Aschbacher. “Vorremmo anche lavorare con i nostri partner, in Ucraina in particolare, per assicurarci che quello che proponiamo risponda alle loro necessità. Questo avverrà nelle prossime due settimane”. Tra i nuovi programmi adottati dall’Esa c’è anche ‘Moonlight‘, “che stabilirà intorno alla Luna un’infrastruttura per la navigazione e la comunicazione che potrà essere usata dai rover e dagli astronauti per l’esplorazione lunare”, ha aggiunto Aschbacher. Il terzo e ultimo programma, ‘Scale up‘, supporterà invece gli sforzi di Esa nell’ambito della commercializzazione, “una priorità nell’agenda Esa 2025”, ha ricordato il direttore generale.

La nuova roadmap dopo la fine della cooperazione con la Russia

A seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina, inoltre, il direttore generale dell’Esa ha avviato una revisione completa di tutte le attività attualmente intraprese in cooperazione con Russia e Ucraina. L’obiettivo è determinare le possibili conseguenze di questo nuovo contesto geopolitico per i programmi e le attività dell’Esa e creare un’infrastruttura spaziale più resiliente e robusta per l’Europa.

WHITEPAPER
Cosa serve per risparmiare davvero sull’energia? L’IoT da solo non basta!

Il Consiglio dell’Esa, riunito ieri ha preso, quindi, una serie di decisioni. L’Agenzia interromperà le attività di cooperazione con la Russia su Luna-25, -26 e -27. Come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare. “Tuttavia”, si legge in una nota, “la scienza e la tecnologia dell’Esa per queste missioni rimangono di vitale importanza”. Quanto a ExoMars, Esa precisa che, sebbene tutti gli elementi della missione ExoMars Rover (il lanciatore, il modulo portante, il modulo di discesa e il rover Rosalind Franklin) abbiano ora superato le revisioni della prontezza al volo, poiché la cooperazione con Roscosmos è stata sospesa, la missione non sarà lanciata a settembre questo anno. Invece, è ora in corso uno studio accelerato guidato dall’italiana Thales Alenia Space per valutare le opzioni sulla strada da seguire. “Abbiamo avviato studi tecnici e discussioni con diversi partner per definire la strada da seguire. A luglio tornerò dagli Stati membri con i risultati di questi studi per poi decidere come procedere con ExoMars”, ha riferito Josef Aschbacher.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5