L'INIZIATIVA

Space economy, alleanza tra India e Taiwan

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I due paesi hanno firmato a New Delhi una lettera di intenti che riguarda lo scambio di esperienze e informazioni riguardo le tecnologie spaziali con lo scopo di esplorare iniziative commerciali. Risvolti positivi per entrambi e, potenzialmente, anche politici e diplomatici

Pubblicato il 28 Ott 2022

Nicola Desiderio

Cna

Taiwan e India uniscono le forze per lo spazio con una lettera di intenti per la promozione di scambi, seminari, la condivisione di informazioni, l’esplorazione di opportunità commerciali e il supporto allo sviluppo sostenibile per le industrie spaziali dei due paesi.

La firma a New Delhi

Il documento è stato firmato ieri 26 ottobre da Ge Baoxuan, rappresentante della Repubblica di Cina in India, a nome della Taiwan Space Industry Development Association (Tsida) e Subba Rao Pavuluri, presidente della SatCom Industry Association of India (Sia-India) in occasione del’India Space Congress 2022, evento sponsorizzato dai ministeri della Difesa e della Comunicazione e che si tiene a New Delhi fino ad oggi alla presenza di oltre 700 rappresentanti provenienti da 20 paesi.

Sotto gli occhi di Somanath e due ministri

La firma è stata apposta sotto gli occhi di Sreedhara Somanath, presidente della Isro, il presidente del comitato digitali K. Rajaraman e il ministro dello stato indiano del Madhya Pradesh, Om Prakash Sakhlecha. Già in precedenza, c’era stata tra i due paesi una lettera di avvicinamento firmata da Anil Prakash, direttore generale della SIA-India, e il presidente della Tsida, Wu Zongxin, che è anche direttore del National Space Center di Taipei.

Complementarietà quasi perfetta

L’accordo è stato definito come win-win da entrambe le parti poiché l’India offre un mercato dalle dimensioni enormi e un’esperienza decennale nel campo dell’aerospazio mentre Taiwan ha le tecnologie, ma soprattutto è il più grande produttore mondiale di una merce altamente preziosa di questi tempi: i semiconduttori. Si tratta dunque di un passo importante che dà inoltre una spinta alla politica che il governo di New Delhi sta dando verso la liberalizzazione dello spazio e la sovranità tecnologica.

I riflessi politici e diplomatici

L’accordo ha potenzialmente riflessi politici e strategici poiché, come è noto, Taiwan è formalmente riconosciuto solo da 14 paesi – tra questi non c’è l’India e nessuno dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu – e su di esso pesa la minaccia della Cina che ne reclama il possesso. L’India è per tradizione un paese non allineato e Taiwan è alla ricerca di appoggi politici e diplomatici e trovare un peso massimo come l’India avrà sicuramente il suo peso. Il fatto che l’intesa si sia svolta attraverso organi governativi, oltre che tra associazioni industriali, e riguardi lo scambio di tecnologie e informazioni di interesse strategico non passerà certo inosservato a Pechino.

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