LA PROPOSTA

Stazioni spaziali, la cinese Tiangong sarà aperta agli astronauti dei Paesi Onu

Lo ha dichiarato Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri cinese. Pechino si dice pronta a collaborare con chi promuove l’uso pacifico dello Spazio e ad estendere le collaborazioni già fissate, anche con l’Italia

20 Apr 2022

Nicola Desiderio

La Cina è pronta a collaborare con tutti i paesi per l’uso pacifico dello Spazio tant’è che le porte della stazione spaziale Tiangong saranno aperti agli astronauti di tutti i paesi membri dell’Onu. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin rimarcando che la Tiangong, il cui allestimento è iniziato il 29 aprile 2021 e sarà portato a termine con 11 missioni presumibilmente nel 2023, sarà il primo oggetto spaziale pronto ad accogliere addetti provenienti da ogni nazione.

Wenbin ha inoltre confermato che la Cina compirà 6 missioni spaziali nel corso del 2022, con un impiego sempre più assiduo di astronauti, e ha sottolineato i successi della Shenzhou-13, la capsula tornata sulla Terra i 16 aprile scorso dopo 183 giorni nello spazio con tre astronauti: Zhai Zhigang, Wang Yaping e Ye Guangfu. Pechino si è detta inoltre pronta a estendere gli accordi di cooperazione già operativi, in varie forme, con “Francia, Germania, Italia, Russia, Pakistan e molte altre agenzie spaziali e organizzazioni inclusi lo UN Office for Outer Space Affairs (Unoosa) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con risultati fruttuosi. La Stazione Spaziale Cinese è la prima del suo genere ad aprirsi a tutti gli stati membri dell’Onu. Finora nove progetti da 17 paesi e 23 enti sono state inclusi nel primo lotto del programma scientifico della Stazione Spaziale Cinese”. Il portavoce cinese ha affermato che tutti i programmi spaziali di Pechino sono stati e saranno improntati a “princìpi di utilizzo pacifico, uguaglianza, mutuo beneficio e sviluppo comune” concludendo che “gli astronauti stranieri sono benvenuti nel visitare la Stazione Spaziale Cinese e ad unirsi agli astronauti cinesi nel rendere contributi maggiormente positivi per esplorare l’universo e costruire una comunità che condivide il futuro dell’umanità”. Positivo il commento dato alle dichiarazione di Pechino da parte di Simonetta Di Pippo, direttore dell’Unoosa, la quale avrebbe dichiarato che l’apertura da parte della Cina alla sua stazione spaziale è una parte importante dell’iniziativa dello Onu “Access to Space for All” e un grande esempio.

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