LA CABINA DI REGIA

Pnrr, c’è anche la Space economy nelle modifiche per la quarta rata

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Nel mirino 10 dei 27 obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. SatCom: ridefinita la misura tenendo in considerazione i recenti sviluppi del mercato per evitare sovrapposizioni con gli investimenti privati nell’Internet of Things. Osservazione della Terra: corretto un errore materiale in quanto l’incubatore nel Sud Italia, sin dall’inizio, è finanziato esclusivamente con risorse del fondo complementare

Pubblicato il 11 Lug 2023

fitto

Entra anche la Space economy nelle proposte di modifiche della quarta rata del Pnrr presentate alla Commissione europea. In particolare, i riflettori si accendono sui progetti SatCom e di osservazione della Terra.

A proposito delle comunicazioni satellitari, le proposte di cambiamento sono state inviate a Bruxelles in considerazione dei recenti sviluppi del mercato, in maniera tale da evitare sovrapposizioni con gli investimenti privati in corso nel settore dell’Internet of Things, basato su piccoli satelliti, oltre che per contribuire in modo più efficace alla iniziativa europea “Secure Connettivity”.

Per quanto concerne il progetto di osservazione della Terra, è stato corretto un errore materiale in quanto l’incubatore nel Sud Italia, sin dall’inizio, è finanziato esclusivamente con risorse del fondo complementare ed era stato erroneamente incluso tra i progetti finanziati con risorse Pnrr.

Pnrr: Fitto, modifiche inviate alla Ue e al Parlamento

Dopo la cabina di regia sul Pnrr che si è tenuta a Palazzo Chigi, il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, ha detto che “le proposte di modifica” a 10 dei 27 obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la quarta rata, con target da cui dipendono 16 miliardi di euro, “saranno inviate alla Commissione europea, e saranno inviate con un’informativa al Parlamento per poterle illustrare nel dettaglio”. “Questo – ha aggiunto – rappresenta un passaggio molto rilevante e importante nel percorso che abbiamo messo in campo”.

Sempre dalla cabina di regia del Pnrr è emerso che “le modifiche a dieci obiettivi della quarta rata di pagamento, riguardano sei Ministeri: Imprese e Made in Italy, Infrastrutture e Trasporti, Ambiente e Sicurezza Energetica, Istruzione e Merito, Cultura e Politiche di Coesione“.

Dal trasporto regionale agli asili nido

Oltre alla Space economy, le altre proposte di modifica riguardano, in dettaglio, lo Sviluppo dell’industria cinematografica (Progetto Cinecittà) del Ministero della Cultura; il Piano per gli asili nido e le scuole dell’infanzia del Ministero dell’istruzione e del Merito; Il rinnovo del parco ferroviario di trasporto pubblico regionale con treni puliti e il servizio universale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; la sperimentazione dell’idrogeno per la mobilità ferroviaria sempre del Mit. E ancora. La cabina di regia riferisce che le proposte di modifica riguardano inoltre il rafforzamento dell’Ecobonus e del Sismabonus per l’efficienza energetica e la sicurezza degli edifici del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica; le infrastrutture di ricarica elettrica (Mase); l’uso dell’idrogeno nell’industria hard to abate (Mase); gli interventi socioeducativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento Politiche di Coesione; la creazione di imprese femminili (MiMit). 

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