IL PROGETTO

Satelliti e droni per la tutela del Parco archeologico del Colosseo

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Presentato il nuovo sistema di monitoraggio e manutenzione sviluppato in partnership con Agenzia Spaziale italiana, Politecnico di Milano e Sapienza di Roma

Pubblicato il 29 Mag 2023

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L’innovazione tecnologica di satelliti e droni per un’efficace attività di conservazione e monitoraggio. È questo l’obiettivo del System for the protection and education of archaeological heritage (SyPeah), la piattaforma web predisposta per la salvaguardia del Parco archeologico del Colosseo, sviluppata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e presentata venerdì 26 maggio presso la Curia Iulia.

In occasione della presentazione, sono intervenuti Alfonsina Russo, direttore generale del Parco archeologico del Colosseo, Irma Della Giovampaola, responsabile dell’Ufficio monitoraggio aree archeologiche e monumenti del Parco archeologico del Colosseo e responsabile del Foro Romano, Deodato Tapete, Maria Virelli, due membri dell’Agenzia spaziale italiana, Francesco Fassi e Cristina D’Achille del Politecnico di Milano e Simone Scardapane di Sapienza Università di Roma.

Un team all’avanguardia

Per la realizzazione del progetto, il Parco archeologico del Colosseo collabora con diversi enti di ricerca e università, come il Politecnico di Milano, Sapienza Università di Roma, spin-off dell’Università Federico II di Napoli e professionisti, archeologi, ingegneri, architetti, geologi e restauratori. Inoltre, dal 2019 è stato istituito il tavolo tecnico per il monitoraggio che coinvolge l’Agenzia spaziale italiana (ASI), Ingv e Ispra.

Telerilevamento al centro

SyPeah si basa su tecnologie innovative, come il telerilevamento, l’utilizzo di dati satellitari e droni al fine di garantire una migliore gestione del patrimonio archeologico e naturale del ParCo.

Il monitoraggio satellitare, mediante le acquisizioni programmate dalla missione Asi-Ministero della Difesa Cosmo-SkyMed, consentirà di predisporre cronoprogrammi degli interventi necessari per garantire una gestione sostenibile dell’area.

I rischi legati al cambiamento climatico

Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi decenni, supportati dalle tecnologie Ict, molti siti di eccezionale valore culturale hanno subito danni, talvolta irreversibili, a causa di processi naturali come i cambiamenti climatici. Diventa dunque essenziale, tramite sistemi all’avanguardia come SyPeah, prevedere, pianificare e ridurre il rischio di peggioramento delle condizioni dei beni.

Algoritmi cruciali per la tutela

Mediante algoritmi appositamente sviluppati, il sistema è finalizzato ad elaborare una valutazione qualitativa e quantitativa della vulnerabilità del sito. Di conseguenza, aumentare la resistenza dei monumenti consentirà di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e dei fenomeni meteorologici critici.

SyPeah utilizza un Decision Support System (Dss) per gestire le informazioni presenti sulla piattaforma, uno strumento intuitivo e di agevole utilizzo di gestione del patrimonio archeologico che fa capo al laboratorio di monitoraggio istituito nel Parco, dotato di un centro di elaborazione dati appositamente progettato e dedicato a tale scopo a cura di Irma Della Giovampaola, che ne è anche la responsabile.

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