POLITICHE SPAZIALI

Space economy, in crescita i progetti regionali: la spinta di Basilicata, Emilia-Romagna e Marche

In Basilicata via alla Smart specialization strategy, per l’Emilia-Romagna missione in Giappone e nelle Marche focus sul Cluster Exploore Aerospazio e la creazione di una rete di imprese

14 Nov 2023

Paolo Marelli

Italy-space

Per crescere economicamente tre regioni italiane puntano sullo Spazio. Basilicata, Emilia Romagna e Marche aumentano i progetti territoriali che guardano alla space economy come settore strategico per lo sviluppo dell’industria e dell’occupazione locale.

Basilicata: via alla Smart specialization strategy

Con in cima l’aerospazio e poi anche automotive, bioeconomia, energia, industria culturale, creativa e turistica, in Basilicata è al via la nuova programmazione della Smart specialization strategy, lo strumento che le Regioni e i Paesi membri dell’Unione europea adottano per massimizzare gli effetti degli investimenti in ricerca e innovazione, concentrando le risorse sugli ambiti di specializzazione caratteristici di ogni territorio. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Michele Casino, ha incontrato i presidenti e referenti dei cinque cluster lucani per condividere e avviare le nuove linee programmatiche, dando così un nuovo ruolo a queste strutture che aggregano le eccellenze imprenditoriali e della ricerca lucane.

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Emilia Romagna, missione in Giappone

Aerospazio, big data e intelligenza artificiale, robotica, ricerca e alta formazione, promozione agroalimentare sono i pilastri della nuova missione istituzionale della regione Emilia Romagna in Giappone, con tappe a Tokyo, Ibaraki e Osaka. Guidato dal governatore Stefano Bonaccini, appena tornato da un tour negli Usa, il viaggio del Paese nipponico è una nuova importante opportunità per promuovere il sistema economico emiliano-romagnolo, sostenere export e internazionalizzazione, avviare progetti e iniziative comuni nel campo della ricerca e dell’innovazione.

Marche, crescita economica con lo Spazio

Esplorare nuovi scenari dell’aerospazio che offrano opportunità e prospettive alle Marche. È stato questo il cardine attono a cui è ruotato il convegno “Space economy: Industrial Day” che si è svolto in presenza dei leader del settore aerospaziale, di tanti rappresentanti istituzionali e dei quattro atenei delle Marche, scuole associazioni di categoria, sindacati, industrie, banche, e le imprese associate al Cluster Aerospazio Marche. 

Sviluppo dell’industria locale

L’assessore regionale allo sviluppo economico, Andrea Maria Antonini, ha spiegato che l’obiettivo del convegno è stato di offrire “un quadro complessivo degli ambiti coinvolti dal sistema industriale e scientifico dell’aerospazio, le possibilità di sviluppo economico per le nostre imprese produttive e il suo rilievo per le pubbliche amministrazioni”.

Lanfranco Zucconi, presidente Cluster Exploore Aerospazio Marche, ha sottolineato l’importanza di cogliere “le opportunità perché lo spazio sta crescendo in modo esponenziale e la space economy diventerà uno strumento importante per l’economia non solo della regione ma per il Paese”.   

Satelliti e sicurezza del territorio

Sulle opportunità per la pubblica amministrazione di usufruire di una vasta mole di dati e servizi si è centrato l’intervento di Marco Casucci, Emsee Space for Esa (l’Agenzia spaziale europea): “Il telerilevamento da satellite è uno strumento prezioso per la gestione del territorio, il monitoraggio dell’ambiente e il supporto alle situazioni di emergenza. Iride, un ambizioso progetto del Governo realizzato grazie alle risorse del Pnrr, sarà completato entro il 2026 sotto la gestione dell’Esa, con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi)”.

Sostenibilità del Pianeta

Le grandi imprese Leonardo, Thales Alenia Space Italia e Sitael hanno offerto un ampio quadro sulle prospettive per il settore industriale dove va alimentata la sinergia. Per Massimo Claudio Comparini, amministratore delegato Thales Alenia Space Italia, “l’impatto delle tecnologie spaziali per la conoscenza, l’esplorazione, ma anche per la sostenibilità del Pianeta credo sia un dato di consapevolezza che vede le nostre istituzioni convintamente decise a supportare questo comparto”.

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