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Spazio, Taranto si candida a “capitale” del Sud. Melucci: “Pronti alla sfida”

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Al Castello aragonese la seconda edizione, dopo quella del 2019, della Scuola sul volo suborbitale, iniziativa unica nel suo genere. In campo Politecnico di Bari, Marina Militare, Enac, Aeroporti di Puglia e Distretto Tecnologico Aerospaziale. Il ministro Urso: “Il volo suborbitale può rivoluzionare i collegamenti aerei a lunga distanza”. Nella Finanziaria un collegato alla space economy

Pubblicato il 12 Set 2023

MELUCCI_2022

“Siamo pronti a essere la capitale meridionale della space economy”. Così il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, a margine della visita al Castello Aragonese, in occasione della seconda edizione della “Scuola sul volo suborbitale”, organizzata dal Politecnico di Bari con la collaborazione dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e di quella europea (Esa), della Marina Militare, Enac, Aeroporti di Puglia e Distretto Tecnologico Aerospaziale, in programma fino a venerdì 15 settembre.

“Nonostante le numerose leve pubbliche, infatti, il cambiamento ha bisogno di intelligenze, di classe dirigente adeguatamente formata – ha aggiunto -. Per questo, ai rappresentanti del Governo presenti all’iniziativa ho detto che Taranto c’è e può diventare capitale meridionale della space economy: abbiamo le infrastrutture, come lo spazioporto di Grottaglie; abbiamo le competenze, impegnate anche nella costruzione del distretto dell’innovazione in stretta sinergia con quello dell’aerospazio; abbiamo un tessuto imprenditoriale che, superato lo scoglio dell’internazionalizzazione, è sufficientemente vivace per sostenere questo impegno”.

Urso: “Volo suborbitale rivoluzionerà collegamenti aerei”

Il volo suborbitale potrebbe portare a rivoluzionare anche i collegamenti aerei a lunga distanza, accorciando di molto la durata e rendendo i trasferimenti di persone molto più semplici. Il mondo sempre più piccolo, un villaggio globale”, ha spiegato il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo con un videomessaggio per l’inaugurazione.

Il ministro: “Nella manovra economica un collegato sullo Spazio”

Urso ha anche annunciato che “nella manovra economica che stiamo per presentare in Parlamento abbiamo inserito un collegato sullo Spazio. Un collegato alla space economy per dare un contesto legislativo finalmente certo a chiunque voglia operare nel nostro Paese. Avremo il prossimo anno, nel 2024, finalmente un piano legislativo completo a 360 gradi come degno di un Paese come l’Italia, che è una delle più grandi potenze spaziali globali”.

Costruire un ecosistema spaziale

Il rettore del Politecnico di Bari, Francesco Cupertino, ha sottolineato che “il valore economico potenziale dello Spazio e dei voli suborbitali è enorme. Se riusciremo a portare parte di questo valore economico in Puglia, dipenderà dalla nostra capacità di creare un ecosistema fatto di formazione accademica, laboratori, startup innovative, investitori pubblici e privati, agenzie spaziali, grandi aziende nazionali ed internazionali che già hanno indicato una strada verso la possibile conquista di nuove porzioni dello spazio”.

50 fra ricercatori e giovani professionisti

La “Scuola sul volo suborbitale” è unica nel suo genere, non ha simili in Italia e all’estero, e conta una cinquantina di iscritti tra dottorandi, ricercatori e giovani professionisti che lavorano nelle aree del volo suborbitale e, in generale, della space economy. Per tre giorni sarà coinvolto il Castello aragonese, sono poi previste le visite agli aeroporti di Galatina (14 settembre) e Grottaglie (15 settembre).

Spazioporto di Grottaglie cruciale

“Come Politecnico di Bari – ha aggiunto il rettore Cupertino – vogliamo dare un contributo scientifico ad un tema di grande interesse. In questa fase, stiamo lavorando per contribuire a rendere operativo il volo suborbitale anche in Italia e l’aeroporto di Grottaglie rappresenta un caso di studio accademico, un laboratorio di ricerca per lo sviluppo delle tecnologie e per la formazione di nuove figure professionali”.

Dall’aeroplano allo spazioplano

Il volo suborbitale rappresenta il futuro ed è una grossa opportunità”, ha affermato il generale Roberto Vittori, astronauta dell’Aeronautica militare e dell’Asi: “Il concetto di suborbitale va interpretato nell’accezione dell’aeroplano che diventa spazioplano, l’aeroporto che diventa spazioporto. Quindi io decollo, non vado a 15 chilometri ma in orbita a 150 chilometri, arrivo nello Spazio, ri-atterro, rifornisco e riparto. È una cosa più efficiente e più logica”.

“La Puglia è molto attiva, molto dinamica. Da un punto di vista di geografia e clima – ha concluso Vittori – non c’è altro posto così opportuno per essere riferimento per futuri voli suborbitali”.

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