IL PIANO

Spazio tra nuove regole e investimenti: ecco la strategia del governo italiano

Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso evidenzia l’urgenza di aprire una riflessione sull’assetto giuridico: “Sostenere un comparto cruciale per il Paese”. L’annuncio del ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Spenderemo 7 miliardi nei prossimi 5 anni”

16 Dic 2022
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Il governo Meloni si muove per far crescere il settore aerospaziale. “È urgente una riflessione sull’assetto giuridico” delle attività spaziali in Italia, dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con delega alle politiche spaziali del Consiglio di ministri, al convegno sul tema “Una Legge italiana per lo Spazio”, organizzato oggi a Roma alla Camera, da Fondazione Leonardo, Università Sapienza e Bocconi School of management, in occasione della Giornata nazionale dello spazio.

“Mi auguro una riforma a livello nazionale – aggiunge Urso -. Lo spazio è diventato uno dei comparti più strategici per il nostro Paese”, sottolineando che l’Italia coopererà con gli altri paesi in un contesto di grande competizione: “In questo quadro globale di dinamismo è quindi evidente quanto sia necessaria e urgente una riflessione sull’assetto giuridico del settore; un assetto nazionale che dovrà rientrare in un complessivo riordino della governance globale che va ripensata rispetto al passato, tanto più alla luce di quello che sta accadendo”.

Crosetto: “Italia, pilastro dell’architettura spaziale europea”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’intervento del ministro della Difesa, Guido Crosetto, per il quale è auspicabile una evoluzione normativa che consenta una puntuale definizione dei ruoli e delle funzioni dei compiti per individuare un perimetro di azione nell’ottica della tutela e della protezione degli interessi nazionali nello Spazio. 

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Secondo Crosetto, serve non solo un approccio di questo tipo sul piano militare, ma “sarebbe altrettanto necessario individuare responsabilità e competenze anche negli assetti non prettamente militari”. “Nell’ultimo decennio – prosegue il ministro – il settore è stato caratterizzato da due fenomeni: una liberalizzazione con l’accesso degli attori privati e un ritorno alla competizione spaziale dovuto all’inasprimento delle relazioni fra potenze”. E ancora: “L’Italia è un pilastro dell’architettura spaziale europea, assegna un volume rilevante alle risorse pubbliche: 3,1 miliardi a cui si aggiungono gli investimenti del Pnrr e le progettualità della Difesa, per un totale di 7 miliardi nei prossimi 5 anni”, precisa Crosetto.

Fontana: “Space economy attrattiva per gli investitori”

La space-economy è sempre più essenziale e attrattiva per gli investitori e pone nuove sfide alle istituzioni, che devono dare una risposta”. Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione della giornata nazionale dello spazio organizzata da Fondazione Leonardo, evidenzia “la necessità per l’Italia di dotarsi di una legislazione organica di riferimento per gli enti pubblici e privati, che permetta di cogliere le opportunita’” offerte dal settore. Serve quindi un “intervento normativo che aggiorni la normativa vigente e che favorisca la crescita del settore nazionale”.

Profumo (Leonardo): colmare un vuoto normativo

“Le buone leggi sono parte del sistema competitivo di un Paese –  affemra Alessandro Profumo, amministratore di Leonardo – Bisogna mettere perizia e coraggio in una visione e in una strategia per fare cose che ci divertono in quanto difficili”. Nello Spazio, prosegue,  gioca un ruolo di primo piano anche l’industria, con le piccole e medie imprese e numerose startup che “stanno mostrando una crescita incredibile nel settore”. “Lo Spazio è la cosa più iconica ed emozionante di cui si occupa Leonardo – continua Profumo – ma è anche strategico per le telecomunicazioni, l’agricoltura e la prevenzione dei disastri ambientali e per evitare gli impatti devastanti sulla popolazione”. Quanto alle Tlc,  essenziale “per dare accesso a tutte quelle aree che non possono avere strutture fisiche a terra. C’è tanta grande industria ma anche tante startup: e’ un mondo iper vivace che metterà  a terra tante capacità”.

Fa leva sulla necessità di “colmare un vuoto normativo in Italia” nel settore spaziale, sul modello di quanto è avvenuto in altri Paesi, come Francia, Germania, Lussemburgo e Giappone, anche il presidente di Leonardo, Luciano Carta. Occorre un quadro normativo che permetta “al nostro paese, che è fra i leader dello spazio, di operare con la certezza del diritto in un contesto di governance di riferimento”. Potrà inoltre agevolare lo sviluppo dell’industria italiana nel settore spaziale, “anche attraverso partnership pubblico-privato”.

Spazio, anche la Farnesina in campo

In occasione della Giornata nazionale dello Spazio, il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale è impegnato a sostenere l’internazionalizzazione delle imprese nazionali attive nel settore tramite le numerose iniziative realizzate dalla propria rete diplomatico-consolare, in stretto coordinamento con i principali attori istituzionali e privati del settore, a partire dall’Agenzia spaziale italiana. È quanto riferisce una nota della Farnesina: “Attraverso un impegno istituzionale ed industriale significativo, l’Italia ha acquisito nel tempo posizioni di leadership nel settore a livello globale, annoverandosi tra le pochissime Nazioni al mondo che dispongono di una filiera spaziale completa di prodotti e competenze”.

Un ricco calendario di eventi

L’eccellenza italiana nello Spazio è testimoniata anche dalla Missione Artemis 1, avviata il 16 novembre scorso, per porre le basi delle future missioni del Progetto Artemis per il ritorno dell’uomo sulla Luna e per l’esplorazione di Marte. Quest’anno, in aggiunta a decine di eventi, conferenze, concorsi e iniziative promozionali, oltre 50 sedi italiane all’estero esibiranno la mostra “Looking Beyond”, promossa dalla Farnesina in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana e Telespazio/e-Geos e a cura di Filippo Maggia.

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