IL SUCCESSO

Vega C convince il mercato: già vendute altre sette missioni

Dopo il viaggio inaugurale il nuovo vettore dell’Esa ha già incassato un importante risultato commerciale. Le prestazioni e la flessibilità superiori permettono di essere più competitivo e di fare a meno dei razzi russi Soyuz

15 Lug 2022

Nicola Desiderio

Vega C

La prima missione di Vega C, con il lancio del satellite Lares2, del 13 luglio scorso è stato un successo tecnologico, scientifico (soprattutto italiano) e strategico che si è già trasformato in un successo commerciale. Sono infatti già sette le missioni (con 10 carichi utili aggiuntivi) che l’Esa ha già venduto con il nuovo vettore che rappresenta anche un successo italiano visto che il general contractor è la Avio, realizzatrice diretta dei tre stadi superiori e dei nuovi motori P120C (che saranno utilizzati anche per l’Ariane 6) all’interno di Europropulsion, con Arianespace. Quest’ultima si occupa degli aspetti commerciali e delle operazioni di campagna e di preparazione al lancio del veicolo, che avviene dalla base di Kourou nella Guyana francese, collaborando con il Cnes.

Le sette missioni, due sono italiane

Delle sette missioni già vendute, cinque sono istituzionali. La prima è Sentinel-1C che sarà lanciato per l’Esa per conto della Commissione Europea; Flex e Altius, due programmi ESA al servizio dell’ambiente; Csg 3 che è sviluppato da Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) del Ministero della Difesa; Platino 2 che è sviluppato da Sitael per Asi; Microcarb contrattualizzata dalla Commissione Europea per conto del Cnes. Le principali missioni commerciali sono: la Costellazione Pléiades Néo composta di 4 satelliti per Airbus Defence and Space; KompSat7 per Kari (Istituto di Ricerca Aerospaziale Coerano); Theos-2 prodotto da Airbus Defence and Space per la Geo-Informatics and Space Technology Development Agency of Thailand; Formosat-7R prodotto da Nspo per Taiwan.

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Le nuove capacità vantaggio competitivo e strategico

Vi sono inoltre missioni multiple per piccoli veicoli spaziali, una possibilità che è stata notevolmente ampliata grazie al nuovo dispenser SSMS (Small Spacecraft Mission Service) e al quarto modulo AVUM+ che consentirà sette riaccensioni invece di cinque. Grazie a questa possibilità, Vega C potrà raggiungere tre orbite di riferimento per i suoi molteplici carichi utili nella stessa missione, invece delle due possibili con Vega nei 10 precedenti di attività. Il lanciatore ha ora motori più potenti per il primo e secondo stadio, un volume di carico raddoppiato e una capacità fino a 2,35 tonnellate che gli permetteranno di portare satelliti più grandi, tra cui quelli radar della classe Sentinel 1C che sono parte del programma Copernicus e che in precedenza l’Esa doveva caricare sui razzi russi Soyuz. In questo senso, Vega C rappresenta un guadagno strategico in termini di accesso allo spazio che arriva in un momento quanto mai opportuno.

Prossimo appuntamento a novembre

Il primo dei sette voli già previsti, siglato VV22, avverrà a novembre prossimo e metterà in orbita i satelliti Neo 5 e Neo 6 per l’osservazione della Terra che si uniranno alla costellazione Pléiades di Airbus dotati di una risoluzione nativa di 30 cm, la migliore precisione di geolocalizzazione della propria categoria e di capacità di rivisitazione due volte al giorno. “Con questo lancio inaugurale dichiarato ufficialmente un successo, Arianespace inizierà ora le operazioni di Vega C, una pietra miliare per l’accesso sovrano europeo allo spazio. Le mie più vive congratulazioni per questo successo vanno all’Esa, che ha operato questo lancio inaugurale, e ad Avio, che è responsabile del sistema di lancio Vega C.”, ha dichiarato Stéphane Israël, ceo di Arianespace.

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